Rifiuti, Ignazio Marino: "Chiudemmo Malagrotta e proponemmo ecodistretti. I grillini hanno stracciato progetti"

L'ex sindaco di Roma interviene sulla questione rifiuti romana e si difende: "Un piano c'era ma è stato cancellato. Con noi differenziata cresciuta di dieci punti"

L'alternativa c'era eccome, poi però è stata cancellata. Sulla questioni rifiuti romana, interviene l'ex sindaco Ignazio Marino. Chiamato in causa dal Movimento Cinque Stelle come l'amministratore "del passato" che ha chiuso la maxi discarica di Malagrotta sì ma senza progettare null'altro, si toglie qualche sassolino dalla scarpa. Ricorda gli ecodistretti, il biodigestore di Rocca Cencia, e il forte incremento impresso alla raccolta differenziata. 

"In 90 giorni chiudemmo quella discarica che per motivi igienico-sanitari e ambientali andava chiusa nel 2007 - spiega intervistato da Radio Roma Capitale - come aveva chiesto l'Unione Europea. Lo facemmo predisponendo un piano molto articolato che prevedeva la realizzazione di alcuni ecodistretti dotati di biodigestori destinati a utilizzare l'umido, trasformando il rifiuto in ricchezza, perchè con gli scarti alimentari sarebbe stato prodotto gas". Uno in particolare, da realizzare a Rocca Cencia, aveva iniziato nel 2015 l'iter in Regione per la Valutazione di impatto ambientale (Via)

Ma con la caduta del sindaco dopo appena due anni e mezzo di consiliatura, i mesi di commissariamento, e il nuovo governo grillino, il progetto è rimasto fermo. Poi a cancellarlo ha pensato l'ex assessore all'Ambiente della giunta Raggi, Paola Muraro. Quelle cittadelle del riciclo, dove accanto alla lavorazione dell'umido con il compostaggio anaerobico, sarebbero stati avviati a lavorazione e riuso plastica, vetro, metalli - senza passare per impianti di trattamento privati intermedi - ai Cinque Stelle non piacevano. "Non siamo a favore di questo tipo di impianto - dichiarava a novembre 2016 il presidente della commissione Ambiente Daniele Diaco - l'abbiamo detto in campagna elettorale e lo diciamo anche ora, siamo contrari al biodigestore, siamo contrari all'ecodistretto e siamo a favore di un ciclo di rifiuti zero".

Marino approfitta anche per ricordare anche i risultati raggiunti sulla raccolta differenziata: "Siamo passati dal 31% al 44% in poco meno di 28 mesi, un'accelerazione incredibile che ci ha portato ai livelli delle maggiori città europee. Dopo di noi però si è tutto fermato e oggi - ha sottolineato - il dato è ancora intorno al 44-45%. Ciò significa che non solo non c'è stato impegno nel fare impianti ma neppure nel continuare il percorso virtuoso che iniziammo".

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