Discarica Pizzo del Prete, Montino diffida Raggi: "Quell'area è sottoposta a vincoli"

Il primo cittadino di Fiumicino dice no alla scelta di Pizzo del Prete. Era stato indicato da Raggi come sito idoneo ad ospitare impianti per il trattamento dei rifiuti

Nell'elenco stilato da Virginia Raggi dei siti idonei ad ospitare impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti di Roma,  c'è anche Pizzo del Prete, che si trova fra i territori di Fiumicino e Cerveteri Si tratta però di una scelta che sta incontrando forti resistenze.

La diffida di Montino

L'indicazione di Pizzo del Prete è stata prontamente contestata dal sindaco di Cerveteri Pascucci ed ora anche dal primo cittadino di Fiumicino che ha fatto sapere di aver formalmente comunicato la propria contrarietà. ''Ho diffidato con una Pec la sindaca della Città Metropolitana di Roma Capitale,  il  direttore e il dirigente competente, a confermare l'indicazione di  aree per la realizzazione di discariche nel territorio del Comune di Fiumicino''.

I vincoli di Pizzo del Prete

Montino, che lamenta "la scorrettezza istituzionale" di "non aver comunicato al Comune di Fiumicino l'invio dei documenti", sottolinea anche un'altra criticità. A suo dire non si sono mai presi in "considerazione i rilievi fatti da noi e dalla Soprintendenza sulla scelta di Pizzo del Prete come area idonea alla realizzazione di un eventuale impianto per i rifiuti. Quell'area, infatti, come indicato  dalla Soprintendenza – prosegue Montino -  è sottoposta a vincoli archeologici, oltre a  quelli ambientali e idrogeologici evidenziati da questa  Amministrazione''. Si tratta degli stessi rilievi mossi da Alessio Pascucci dal momento che, il sito di Pizzo del Prete, si trova sul confine tra i due Comuni.

Una documentazione da integrare

Nella lettera firmata da Montino, viene sottolineato anche il fatto che la cartografia ''risulta essere tuttora fortemente carente sotto il profilo  tecnico". Lo è perchè, come accennato "non riporta le previsioni del Piano Territoriale Paesaggistico Regionale, la situazione vincolistica segnalata  dalla Soprintendenza Archeologica né la presenza degli elementi  sensibili segnalati dal Comune''.

Fiumicino e gli sforzi per la raccolta differenziata

C'è un altro aspetto che il primo cittadino di Fiumicino, tende a sottolineare. L'indicazione di una località a cavallo tra il suo comune e quello di Pascucci, sarebbe per Montino deprecabile anche per un'altra ragione. "E' in netta contraddizione con gli sforzi che questa Amministrazione sta facendo,  ormai da sei anni, proprio sul fronte dei rifiuti, del riciclo e della raccolta differenziata. Sforzi che sono stati riconosciuti perfino da organizzazioni severe come Legambiente e che ci hanno permesso di superare la soglia dell'80% di differenziata''. Quasi il doppio rispetto alla percentuale raggiunta dalla Capitale. Secondo i dati 2017 forniti lo scorso dicembre dall'ISPRA, è ferma infatti al 43%. 

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