Rifiuti, l'ordinanza sta per scadere: sulla discarica deciderà un commissario

Zingaretti però prende tempo: "Sia Raggi a decidere, ordinanza fatta appositamente per evitare sia l'emergenza che il commissario". In aula il no della maggioranza M5s

Nicoal Zingaretti e Virginia Raggi (Immagine d'archivio)

Sul tema rifiuti sta per suonare il gong. Scade infatti questa sera l'ordinanza regionale che impone alla sindaca Raggi di scegliere dove realizzare la nuova discarica di Roma. Se Raggi confermerà il no al nuovo sito, come da mandato dell'aula capitolina che ha votato ieri sul punto un Ordine del giorno specifico, allora interverrà la Pisana.

Secondo quanto disposto dall'ordinanza, varata in risposta alla prossima chiusura dell'impianto di smaltimento di Colleferro a partire dal 15 gennaio, nel caso in cui il Comune non sblocchi l'iter, lo farà un commissario. Un tecnico, chiamato a decidere dove realizzare la cava tra le aree idonee di un elenco già stilato dai dirigenti di Campidoglio e Regione. 

Già da domani dunque Zingaretti potrebbe procedere con la nomina, anche se sembrerebbe intenzionato per adesso a prendere tempo. "Anche sui rifiuti bisogna fare squadra" dichiara in mattinata abbassando i toni dello scontro. "Voglio sgomberare il campo da un equivoco: noi non vogliamo commissariare Roma e faremo di tutto per evitarlo". Certo, passi indietro sulla linea tracciata non sono all'orizzonte. "Bisogna risolvere il problema rifiuti e penso che Comune ed Ama abbiano la possibilità di farlo seguendo le indicazioni contenute nella nostra ordinanza, che non è un atto censorio, ma un'indicazione per evitare i rifiuti per le strade, davanti alle scuole e agli ospedali". 

E ancora: "L'appello che faccio è di dare seguito a quella ordinanza che è finalizzata proprio a evitare sia l'emergenza sia il commissariamento" ha spiegato Zingaretti. "La sindaca, che giustamente chiede più poteri per Roma, sarebbe strano che non utilizzasse quelli che ha. Comune e Ama possono salvare Roma, noi daremo una mano". In ogni caso, non c'è nessun automatismo sulla nomina di un tecnico. "Stasera verificheremo quanti punti dell'ordinanza sono stati rispettati, ma non c'è nessun elemento automatico, nè volontà di commissariare il comune. Non esistono meccanismi automatici - ha concluso il governatore dem - verificheremo".

Un punto sembra certo: che decida Raggi o un commissario, la futura discarica non sarà pronta per accogliere i rifiuti dal 16 gennaio, quando sarà ufficialmente chiusa la cava di Colleferro. Da qui le continue riunioni in corso in questi giorni tra Comune, Regione e Ama per ragionare, e concretizzare, delle soluzioni ponte. Su tutte la gara da bandire per l'invio dei rifiuti all'estero con il supporto di Invitalia, poi, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Dire, la sottoscrizione da parte della Regione di un accordo per l'invio del tal quale in impianti della Sardegna, oltre alla possibilità di prolungare i contratti con l'Abruzzo, in scadenza il 31 ottobre e con le Marche in scadenza il 28 febbraio. 
 

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