Rifiuti, no alla riattivazione degli inceneritori: in piazza 14 sindaci

A Colleferro Scalo si sono dati appuntamento i primi cittadini di 14 comuni per chiedere a Raggi "di fare chiareizza sulla posizione di Ama"

Sindaci in protesta a Colleferro (foto FrosinoneToday)

Vogliono un tavolo di confronto interistituzionale che coinvolga la Regione ed il Campidoglio, ma anche i cittadini. E chiedono che finalmente Ama si esprima in maniera chiara sul destino degli inceneritori di Colle Sughero. Per questo 14 sindaci si sono dati appuntamento a Colleferro Scalo. E fascia tricolore al petto, hanno messo nero su bianco le domande a cui la Raggi deve ora rispondere.

La protesta dei sindaci

Per i primi cittadini di Colleferro, Valmontone, Segni, San Vito Romano, Olevano, Gorga, Carpineto, Capranica, Artena, Labico, Piglio, Paliano, Serrone, Genazzano, l'intenzione di riattivare gli incenerito è inaccettabile. Soprattutto per la Valle del Sacco che ha già ampiamente pagato un conto salatissimo sul piano ambientale.

La chiarezza che manca

“Chiediamo alla Sindaca Raggi, nostra collega, di fare chiarezza e definire una volta per tutte la posizione di Ama in merito alla quota posseduta dalla partecipata romana inerente l’impianto di incenerimento di Colleferro – dichiarano i 14 sindaci  –  Occorre affrontare, nel rispetto del territorio e dei suoi Sindaci, il tema della riconversione dell’impianto superando una volta per tutte gli steccati politici. Alla Regione Lazio e Roma Capitale chiediamo di aprire un tavolo di confronto che coinvolga il territorio per determinare la scelta migliore da adottare per riconvertire l’impianto. Le progettualità messe in campo dai Sindaci del nuovo gestore Minerva vanno proprio nella direzione del superamento del modello discarica-inceneritori, costituendo una valida alternativa recuperando i rifiuti prodotti dai cittadini nel modo più pulito esistente al mondo". 

Il corteo "Rifiutiamoli"

La protesta dei sindaci arriva dopo quella messa in campo dai cittadini. Il 7 luglio 2018, sfidando una delle giornate più calde della stagione, un migliaio di esponenti della società civile avevano marciato per le strade di Colleferro. Al loro fianco anche il Sindaco Pierluigi Sanna che,  anche in quell'occasione, aveva rimarcato la necessità di "non calare scelte dall'alto" ma anzi di puntare ad un ampio "coinvolgimento delle associazioni e della comunità di base del territorio".

Legambiente e gli inceneritori

Un endorsmente arriva anche da Legambiente Lazio, in questi giorni impegnata a denunciare anche le condizioni del cosiddetto "Treno della Vergogna", fermo alla stazione di smistamento di Villa Spada con 700 tonnellate di rifiuti indifferenziati. "Appoggiamo con forza i sindaci e le comunità della Valle del Sacco" fa sapere Roberto Scacchi, presidente dell'associazione ambientalista nel Lazio "Siamo contro l’accensione dell’inceneritore dove Roma vorrebbe bruciare i suoi rifiuti sulla pelle delle persone” .

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