Rifiuti, Roma ancora piena di immondizia: a Pietralata cassonetti incendiati

Tante le strade ancora in emergenza. Impianti Tmb Rocca Cencia e Salario a lavoro h24 con obbligo di straordinari per i dipendenti. Montanari: "Alla normalità in una settimana"

Cassonetti bruciati in via Durantini (Foto gruppo Lila)

Il picco di crisi seguito al 1 maggio è superato, ma le strade sono ancora sporche, i sacchetti ancora ammucchiati sui marciapiedi, soffre anche il porta a porta, e i romani si sfogano sul web postando una foto di immondizia dietro l'altra, da nord a sud della città. Cartoline al solito poco lusinghiere. "Ci vorrà ancora una settimana per tornare alla normalità" ha spiegato l'assessore Pinuccia Montanari in un'intervista al Messaggero. Intanto Roma resta sepolta sotto quello che la stessa titolare all'Ambiente ama definire "materiale post consumo". Rifiuti. Tonnellate di rifiuti da smaltire.  

Roma nord e l'area est sono le zone più colpite. A Pietralata questa notte le fiamme hanno distrutto alcuni cassonetti in via dei Durantini, con ogni probabilità un'azione di protesta come già avvenuto nei giorni scorsi all'Alessandrino e Tor Bella Monaca. A terra una distesa di rifiuti inceneriti e la plastica dei secchioni deformi sciolta dall'incendio.

La raccolta comunque è ripartita. Mentre scriviamo gli operatori Ama sono a lavoro senza sosta per il ripristino del decoro. I Tmb Salario e Rocca Cencia lavorano h24, con turni straordinari obbligatori per i dipendenti. E gli impianti di Cerroni, ora guidati dal commissario Luigi Palumbo, dovrebbero tornare a lavorare 1250 tonnellate di immondizia come richiesto da Roma Capitale. I treni per l'inceneritore austriaco (da un mese in manutenzione) che ospita parte dei rifiuti indifferenziati romani ripartiranno a regime già dalle prossime ore. L'ennesima crisi verrà superata, ma resta un sistema fragile, pronto a spezzarsi al primo intoppo. 

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Mentre prosegue il braccio di ferro Regione-Comune. Prima la lettera dell'assessore Buschini alla sindaca Raggi e all'assessore Montanari. Servono "urgenti misure di breve, medio e lungo periodo per mettere in sicurezza la salute, l'igiene e la tutela ambientale". Secca la risposta della Montanari: "La regione Lazio ha un piano rifiuti vecchio. Rigettiamo ogni attacco". E "rigettiamo" anche ogni ipotesi riguardante discariche di servizio, varie ed eventuali. Lo ribadisce al Messaggero l'assessore: "L'Europa ci dice che discariche e inceneritori sono il passato. Perché allora questo pressing di Regione e Ministero per costruirli? Con l'aumento della differenziata non ne avremo bisogno". 

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