Rifiuti, Alemanno: "Estero resta soluzione di riserva"

"Non è colpa di Sottile"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

I termovalorizzatori di Gaia e quello di Colleferro devono essere portati a pieno regime. Albano va costruito".

Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno a margine della manifestazione contro la discarica di Monti dell'Ortaccio.

"Ci sono due modi per trattare i rifiuti - ha sottolineato il primo cittadino -: o i tmb, che richiedono una costruzione di un anno, un anno e mezzo, o i tritovagliatori, impianti mobili gommati che si possono installare in due o tre mesi". Quest'ultima, secondo Alemanno, "é una soluzione che in tre mesi ci permette di non avere più rifiuti non trattati, tal quali, che sono il vero problema dell'infrazione europea. Questo viene risolto. Sottile - ha proseguito il sindaco - ha fatto una proroga di 100 giorni a Malagrotta per il tal quale contando in 100 giorni di risolvere il problema. Noi comunque mandiamo avanti anche la gara per i rifiuti all'estero come soluzione di riserva".

"Io sono convinto che in sei mesi se si cerca bene in tutta l'area della provincia - ha sottolineato - una soluzione alternativa a Monti dell'Ortaccio si trova, ma bisogna avere la soluzione definitiva". Secondo Alemanno "non è colpa di Sottile. Il punto - ha spiegato - è che fino ad oggi c'erano due mandati diversi: Sottile aveva il mandato di trovare la discarica provvisoria, tutto il ciclo dei rifiuti doveva essere individuato dalla Provincia e autorizzato dalla Regione. Si può discutere se Roma poteva fare più differenziata ma anche se fossimo arrivati al 40% di differenziata, un miracolo, il problema rimaneva".

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