Piani di zona, al via le revoche delle convenzioni per Osteria del Curato, Spinaceto e Pisana-Vignaccia

L'assessore Montuori: "Nessuno sarà sfrattato"

Torte e bottiglie da stappare. La stessa stanza del palazzo di via Antonio Capizzano dove meno di un mese fa un gruppo di anziani inquilini si era riunito per denunciare a Romatoday, con la voce rotta dall'ansia, la situazione assurda in cui si erano ritrovati nel silenzio di politica e mezzi di informazione, ieri mattina è stata invasa da un'aria di festa. Il piano di zona di Osteria del Curato è tra i tre quartieri di edilizia agevolata per i quali l'assessorato all'Urbanistica di Luca Montuori ha avviato il procedimento di "decadenza della convenzione per la concessione del diritto di superficie". Le cosiddette 'revoche' che dovrebbero portare l'amministrazione capitolina ad entrare in possesso di alloggi realizzati su terreni comunali e con finanziamenti regionali proprio perché destinate ad essere vendute o affittate a prezzi calmierati a 'specifiche categorie sociali'. 

A renderle possibili, l'allegato C della convenzione che prevede che "l'Amministrazione capitolina, in caso di fallimento o di sottoposizione ad altra procedura concorsuale del concessionario, potrà dichiarare la risoluzione [...] della concessione del diritto di superficie". Il procedimento dovrà concludersi, si legge nel documento firmato dal Direttore della Direzione Edilizia, entro 60 giorni. 

A Osteria del Curato, agli inquilini ormai ultra 75enni di 27 alloggi, che hanno pagato per anni affitti più alti del dovuto tanto da ritrovarsi creditori verso la cooperativa di costruzione di somme che in totale superano i 700 mila euro, il curatore fallimentare della Società Cooperativa Edilizia La Goletta arl aveva comunicato che al loro scadere i contratti non sarebbero stati rinnovati. Per molti di loro il tempo a disposizione sarebbe terminato alla fine del mese di ottobre ma con la notizia dell'avvio della revoca tutto viene rimesso in discussione. 

Insieme a Osteria del Curato il procedimento è stato avviato anche per altri due piani di zona: 'A5 Spinaceto', realizzato dal Consorzio regionale cooperative Vesta, e 'C23 Pisana Vignaccia', realizzato dalla società cooperativa edilizia Atilia, anche quest'ultimo destinato ad anziani, proprio come la palazzina di via Capizzano. Su entrambi i piani di zona, insieme a quello di Monte-Stallonara, lo scorso 24 maggio sono state chiuse le indagini che hanno portato all'iscrizione nel registro degli indagati di otto persone tra ex membri dei consigli di amministrazione e dirigenti e funzionari comunali. 

Anche a Spinaceto 15 famiglie sono state messe sotto sfratto dal commissario liquidatore del consorzio. Proprio da Spinaceto, giovedì scorso partì la protesta negli uffici di Montuori che in diretta comunicò agli inquilini che avrebbe avviato il procedimento di revoca. E infatti il documento prodotto dal Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica porta proprio la data del 19 ottobre, giovedì scorso. In questo quartiere il calendario delle visite dell'ufficiale giudiziario riparte proprio il 7 novembre prossimo per continuare il 23 e il 28 novembre e alcuni degli inquilini interessati, contattati da Romatoday, hanno fatto sapere di attendere una comunicazione ufficiale da parte dell'assessorato da un lato e del commissario liquidatore dall'altro, prima di archiviare definitivamente ogni preoccupazione. 

L'assessorato ha infatti comunicato a Prefettura e Questura la notizia dell'avvio del procedimento di revoca ma non ha il potere di bloccare gli sfratti anche se la decisione del Comune, nei fatti, dovrebbe fermarli. Il passo successivo alla revoca, infatti, è quello dell'acquisizione degli immobili in questione al patrimonio di Roma Capitale. Passo che per Castelverde e Tor Vergata, i primi due piani di zona a cui è stata revocata la concessione, non è ancora avvenuto. Come spiegato dall'assessore nel corso di un'intervista a Romatoday, gli uffici preposti "stanno cercando di definire la procedura". 

L'assessore Montuori, in una nota, ribadisce che le famiglie nei piani di zona interessati dalle revoche "non saranno sfrattati. Stiamo procedendo in maniera capillare rispetto ai diversi casi e proseguiremo a tutela dei cittadini con tutti gli strumenti possibili da parte dell'Amministrazione. Adesso proseguiremo con le verifiche e analisi necessarie dei singoli casi per procedere all'atto definitivo di decadenza delle convenzioni", spiega. "La tutela della legalità e il diritto alla casa sono i concetti prioritari che guidano l'azione dell'amministrazione. Per questo uno degli obiettivi di questo Assessorato è risolvere la problematica complessa dei piani di zona e arrivare nel più breve tempo possibile alle soluzioni specifiche  e ad una maggiore attività di controllo per permettere alle famiglie di sentirsi davvero tutelate".
 

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