Residence, protesta degli inquilini all'assessorato: "Fissato l'incontro con Castiglione"

Da una parte le revoche, dall'altra il bando per i Sassat: le motivazioni della mobilitazione

Foto Twitter Che Guevara Roma

Protesta di un gruppo di inquilini dei residence per l’emergenza abitativa questa mattina presso la sede del dipartimento patrimonio e politiche abitative in piazza Giovanni Da Verrazzano, a Garbatella. A far scattare la mobilitazione, la notizia di una revoca dell’accoglienza a una famiglia residente nel centro di accoglienza alloggiativa temporanea di via Tovaglieri, a Tor Tre Teste. Gli inquilini sono entrati all’interno della sede istituzionale per chiedere un incontro con l’assessora Rosalba Castiglione. “Sono mesi che chiediamo di parlare con lei di una situazione che è sempre più urgente” denuncia Elisa Ferri, del Coordinamento dei residence. “Per questo abbiamo deciso di venire qui di persona”. 

La comunicazione della revoca per l’inquilina del centro è arrivata in un momento teso per gli abitanti di queste strutture. Nel bando per l’accesso al nuovo Servizio di assistenza e sostegno sociale e alloggiativo temporaneo che sostituirà i residence, reso pubblico all’inizio di agosto, su 1300 famiglie 125 sono risultate escluse sanabili e 527 escluse “anche per errori grossolani o piccole dimenticanze” la denuncia del sindacato Unione Inquilini. Ne è scaturita una valanga di ricorsi tanto che l’amministrazione capitolina, dopo un voto positivo in Assemblea capitolina che chiedeva un impegno in questo senso, ha prorogato il termini per la presentazione del ricorso al 4 ottobre.

Non solo. I termini per la presentazione delle offerte da parte di proprietari di immobili alla manifestazione di interesse per il reperimento di 500 alloggi (a fronte di un totale di oltre mille famiglie che ne hanno avanzato richiesta) sono scaduti il 21 settembre scorso ma ancora non sono state rese note informazioni in merito al numero di buste arrivate sulla scrivania dell’assessora Castiglione. Al precedente bando per 800 alloggi erano arrivate solo due offerte ed erano state giudicate non idonee dalla commissione preposta all’analisi del contenuto delle buste. Ieri la lettera di revoca dell’assistenza al residence di via Tovaglieri ha fatto scattare la protesta. 

Mentre gli inquilini sono all’interno della struttura nel piazzale antistante arrivano alcune volanti della polizia locale e blindati della polizia. Dopo circa due ore viene dalla segreteria dell’assessora viene accordato un incontro per domani mattina, 27 settembre, alle ore 10 al quale parteciperà una delegazione di inquilini dei residence e i rappresentanti del sindacato Unione Inquilini. “Abbiamo chiesto che al tavolo sia presente sia l’assessora Castiglione sia i dirigenti del dipartimento politiche abitative che se ne occupano” ha spiegato Ferri. “Vogliamo avere risposte su una situazione sempre più urgente, tenendo in considerazione che le persone che escono dai residence non vogliono essere parcheggiati in un’altra struttura temporanea ma vogliono vedersi assegnata la casa popolare che attendono da tempo. Speriamo inoltre di poter incontrare presto anche l’assessora alle politiche sociali, Laura Baldassarre”. 

All’incontro di domani saranno presenti anche i rappresentanti del sindacato Unione Inquilini. “Abbiamo inviato tre richieste formali via pec per chiedere un incontro tra tutti i sindacati, i movimenti e l’assessora sul tema della gestione dei residence e dei Sassat ma non abbiamo mai avuto risposta” spiega Fabrizio Ragucci, segretario romano di Unione Inquilini. “Finalmente domani potremo chiedere quante buste sono arrivate alla manifestazione di interesse per il reperimento dei nuovi alloggi senza dimenticare che la gestione del bando per stabilire gli aventi diritto è stata manchevole con troppi inquilini esclusi per vizi di forma. Domani chiederemo garanzie sul destino di queste persone” conclude Ragucci invitando “tutti gli inquilini dei residence a partecipare alle due giornate di protesta sul tema del diritto all’abitare che si terranno a Roma il 10 e il 13 ottobre (un presidio in Prefettura e un corteo cittadino, ndr)”.

Dall’assessorato a Patrimonio e Politiche abitative precisano che le attività di incontro con i cittadini sono costanti e c’è una piena disponibilità al dialogo fissando appuntamenti con la segreteria.

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