Roma ha un nuovo Regolamento di polizia urbana: dall'alcol ai centurioni finisce l'era delle ordinanze

L'ultimo risaliva a 70 anni fa. Lunga la lista di divieti, contenuti nel testo approvato in Aula, che saranno puniti con il daspo urbano

Un centurione al Colosseo, immagine d'archivio

Dal "daspo urbano" ai divieti sulla somministrazione e vendita di alcolici, allo stop a centurioni, saltafila e "bibitari". Poi le multe salate per chi d'estate scambia le fontane monumentali della città per piscine pubbliche dove refrigerarsi. E nuove norme a tutela dei beni artistici e del decoro degli spazi. Questo e molto altro è contenuto nel nuovo Regolamento di polizia urbana. Erano 70 anni che Roma attendeva di rivedere, e svecchiare, quello in vigore dal 1946. Al testo il via libera dell'Aula capitolina, che dopo due sedute di discussione, e più di cento emendamenti al voto, ha approvato la normativa con 26 voti favorevoli, 3 astenuti e nessun contrario. 

Cosa prevede il nuovo regolamento di polizia urbana di Roma Capitale

Finisce l'era delle ordinanze   

Il regolamento mette fine al continuo susseguirsi di ordinanze che da anni, di semestre in semestre, regolano le principali problematiche riguardanti il decoro urbano. Da oggi le disposizioni anti-alcol, anti-prostituzione, anti-bagni nelle fontane, anti-centurioni diventano sistematiche. E da una regolamentazione fatta di provvedimenti contigenti e temporanei, si passa a un impianto normativo che punta a promuovere, in via definitiva, il rispetto dei beni comuni. Tante le misure in elenco oltre ai temi coperti da ordinanza: dal divieto di stendere i panni tra i palazzi, al cantare sui mezzi pubblici o passeggiare a torso nudo. E ancora non sarà permesso "attaccarsi" alle fontanelle quando si beve (letteralmente "è vietato il contatto orale con la cannella di erogazione dell'acqua"), utilizzare strumenti musicali in luoghi pubblici se non autorizzati. E per i commercianti niente oggetti a sfondo erotico o "lesivi della dignità della persona" in bella vista nelle vetrine. 

Arriva il "daspo urbano"


Tra le novità principali troviamo l'applicazione del cosiddetto "daspo urbano". Consente ai sindaci, in collaborazione con i prefetti, di sanzionare il soggetto e vietargli l'accesso per 48 ore in determinate aree della città. Il colpevole potrà essere segnalato al questore e se recidivo la misura potrà essere estesa a 60 giorni. Le multe saranno determinate per ciascuna violazione da una successiva deliberazione di Giunta capitolina. Di seguito una serie di attività vietate punite con il daspo. 

Stop a centurioni e saltafila

Centurioni, saltafila e venditori di cibo e bevande su strada. Un lotta continua quella contro una serie di figure che da sempre approfittano dei fiumi di turisti intorno ai monumenti cittadini per esercitare attività di compravendita illecita. Anche questi da sempre regolati con ordinanze d'urgenza. Ora i divieti per le aree di interesse storico, artistico e monumentale della Capitale, nel sito Unesco e a Villa Borghese, sono messi a sistema. 

E sempre restando all'interno del patrimonio Unesco, sono previste multe anti graffitari e contro chi imbratta i monumenti, insieme al ripristino dei luoghi. Non manca poi un pacchetto di regole anti-bivacco, o quelle che puniscono chi abbandona mozziconi di sigaretta su suolo pubblico, nelle acque, negli scarichi. Il Regolamento prevede, quando non autorizzato, il divieto di distribuire, affiggere ed esporre manifestini, autoadesivi e simili su beni pubblici, ma anche su pali dell'illuminazione e segnaletica stradale. Tra i divieti anche il rovistaggio e il prelievi di rifiuti dai secchioni. 

Multe ai "bagnanti" delle fontane

Tipica "usanza" estiva di qualche turista particolarmente temerario, sono i bagni nelle fontane monumentali della città. Prima su tutte, quella di Trevi. Da domani, il divieto è rinforzato dal nuovo regolamento e riguarda, in generale, "l'utilizzo improprio" delle fontane. Quindi non solo non si possono usare per rinfrescarsi dal caldo. E' vietato gettarvi oggetti, sversarvi liquidi, immergervi animali. Tra le fontane oggetto del divieto Fontana di Trevi - dove è salva invece la tradizione del lancio delle monetine - la Fontana dei Leoni a piazza del Popolo, la Barcaccia di piazza di Spagna, il Fontanone del Gianicolo.

Consumo e vendita di alcol

Non più solo d'estate. Con il Regolamento di polizia urbana appena approvato i paletti a vendita e consumo di bevande alcoliche nei quartieri presi d'assalto dalla movida notturna varranno tutto l'anno. Insieme alle consuete fasce orarie off limits per i venditori ma anche per gli avventori, si aggiunge lo stop ai cosiddetti pub-crawl, i "tour alcolici", percorsi organizzati e sponsorizzati a finalizzati esclusivamente al consumo di alcolici tra birrerie, pub e wine bar. 

Prostituzione e tratta di esseri umani

Alcune norme interessano poi la tutela della dignità delle persone e il contrasto ai fenomeni criminosi di sfruttamento della prostituzione e della tratta di esseri umani. Con l'obiettivo di "ridurre il senso di insicurezza e allarme sociale generato dal fenomeno della prostituzione" e garantire la "sicurezza della circolazione stradale", ma anche di offrire tutela alle persone vittime di sfruttamento. Il nuovo regolamento prevede il divieto di esibire nudità o assumere comportamenti diretti inequivocabilmente a offrire prestazioni sessuali, di ingaggiare o concordare prestazioni e ad appartarsi in luogo pubblico con soggetti che esercitino "l'attività di meretricio" e, oltre a quanto già previsto dal Codice della strada, eseguire manovre pericolose o di intralcio alla circolazione. Daspo e sanzioni sono previsti nei confronti dei clienti e per chi adotta comportamenti osceni, nelle modalità già previste dal decreto Minniti. A questo si aggiungono degli interventi di sostegno psicologico e reinserimento presso strutture di accoglienza dedicate.

"Provvedimento storico"

"Una novità storica" per l'assessore al Personale e alle Relazioni sindacali, Antonio De Santis. "Vengono garantite importanti novità alla Polizia locale assicurando nuovi margini e strumenti d'intervento - spiega in Aula l'assessore - in particolare riguardo al patrimonio artistico e culturale, ai beni comuni, alle norme sulle attività esercitate su suolo pubblico, alla sicurezza urbana, al decoro ambientale e alla quiete pubblica. Si tratta di una misura che si unisce al rafforzamento della Polizia locale, con le nuove assunzioni".

Per il vicecapo di Gabinetto del Campidoglio con delega alla Sicurezza, Marco Cardilli, il testo "si aggiorna alle esigenze di una società moderna un regolamento ormai vecchio, introducendo normative apportate dai decreti Minniti e Salvini sulla possibilità di adottare il Daspo urbano, una misura di allontanamento per 48 ore dal luogo in cui è stato commesso un illecito. Vengono introdotte e stabilizzate le norme che vietano il bagno nelle fontane storiche. Altro fenomeno che non permette la fruizione del pregio culturale di alcune aree è quello dei centurioni e saltafila, che troppo spesso mettono in atto forme di estorsione verso i turisti".

Insomma, un risultato atteso che la maggioranza M5s saluta con soddisfazione. Solo una voce suona fuori dal coro. La consigliera del M5S, Gemma Guerrini, vota sì a favore della delibera ma parla anche di "grande opportunità sprecata". "Esprimo grande rammarico - dice in dichiarazione di voto - perchè avremmo potuto fare molto più per i cittadini e per i residenti romani, che chiedono solo l'applicazione della legge già esistente, ovvero l'articolo 659 del Codice penale". A Guerrini non è andato giù il mancato inserimento di norme specifiche e stringenti contro l'inquinamento acustico. 

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