Referendum Atac: a Roma si vota per la messa a gara del trasporto pubblico. Tutte le informazioni

I seggi restano aperti dalle ore 8.00 alle ore 20.00. Al termine delle operazioni di voto, sarà avviato lo scrutinio

A partire dalle ore 8.00 fino alle ore 20.00 di oggi, domenica 11 novembre, i cittadini di Roma sono chiamati a esprimere il proprio voto per decidere se liberalizzare o no il trasporto pubblico della città. Si potrà votare per il referendum Atac, promosso dai Radicali Italiani e di Roma, dalla lista +Europa, dall’associazione politica Movimenta e da Aduc, l’Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori, presso i seggi abituali. 

Quattro ore di voto e affluenza bassissima. Il referendum Atac non sembra sfondare. Alle ore 12 l'affluenza alle urne per il referendum sulla liberalizzazione del trasporto pubblico locale è del 4,82%. Le urne resteranno aperte fino alle 20. [QUI IL DETTAGLIO]

I risultati in serata. Alla chiusura dei seggi, alle ore 20, inizierà lo spoglio. Su questa pagina sarà possibile seguire gli aggiornamenti sui risultati

Referendum Atac, i risultati in serata: tutti gli aggiornamenti in diretta

I quesiti del Referendum Atac 

Sono quindi due i quesiti sottoposti agli oltre due milioni di cittadini. Nel primo caso: “Volete voi che Roma Capitale affidi tutti i servizi relativi al trasporto pubblico locale di superficie e sotterraneo ovvero su gomma e su rotaia mediante gare pubbliche, anche a una pluralità di gestori e garantendo forme di concorrenza comparativa, nel rispetto della disciplina vigente a tutela della salvaguardia e la ricollocazione dei lavoratori nella fase di ristrutturazione del servizio?”.

Nel secondo caso: “Volete voi che Roma Capitale, fermi restando i servizi relativi al trasporto pubblico locale di superficie e sotterraneo ovvero su gomma e rotaia comunque affidati, favorisca e promuova altresì l’esercizio di trasporti collettivi non di linea in ambito locale a imprese operanti in concorrenza?”.

Le ragioni del sì

Le ragioni del no

Chi può votare

Possono votare tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali di Roma Capitale e colore che appartenendo ad una delle categorie previste dall’art. 6 dello Statuto, si siano appositamente registrati tra l’1 ottobre e il 31 dicembre dello scorso anno. Tra questi: i cittadini non residenti a Roma, che godono dei diritti di elettorato attivo ed esercitano in essa la propria attività prevalente di lavoro; gli studenti non residenti a Roma, che godono dei diritti di elettorato attivo ed esercitano in essa la propria comprovata attività di studio, presso scuole o università; gli stranieri che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età, legittimamente presenti nel territorio nazionale e residenti a Roma o ivi aventi il domicilio per ragioni di studio o di lavoro. Possono votare anche i cittadini residenti all’estero, informati a decorrere dal 45esimo giorno precedente alla votazione

Il voto e le schede

Agli elettori verranno consegnate due schede di colore diverso, una per ogni quesito. Su ognuna di queste schede sarà riportato il testo e entrambi i riquadri che indicano il “SI” e il “NO”. Il voto consisterà nell’apporre una croce su uno dei due riquadri. Alla fine delle operazioni di voto, inizierà lo scrutinio. 

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Commenti (24)

  • poco informazioni sul tema

  • Non ci hanno chiamato a votare, perchè?

  • perché l'Atac sta' in deficit ? perché il prezzo del biglietto e dell'abbonamento è politico, dato che è un servizio pubblico se no costerebbe molto di più ! se viene il privato sa che salasso !

    • L'ATAC sta in rosso perché ci mangiano in tanti, M5S per primo.

      • ma come può non essere in rosso una società che non riesce a farsi pagare i biglietti? leggevo di 15000 dipendenti.. una cosa spropositata.. ma poi non ci sono controllori?! tutti belli comodi negli uffici. autisti maleducati che fanno formula uno. autobus sempre sporchi con puzza di sterco ???? privatizzando forse si potrebbe mandare a casa un po' di gente che non ha voglia e puntare su persone che ci credono e che hanno voglia di fare e di portare risultati

  • Che bella parola liberalizzare.... Concorrenza... Che tipo di concorrenza ci potrà mai essere se quella tratta sarà fatta solo da una ditta privata. Che guadagno ha un romano sul prezzo del biglietto che andrà solo a far guadagnare il privato che potrà fare il prezzo che vuole... Diventerà un monopolio privato e sappiamo tutti come va a finire... In un periodo poi dove anche in Europa si toglie al privato per riaffidare al pubblico...

  • Purtroppo questo referendum vedrà un'affluenza talmente bassa da risultare inutile, in ogni caso vincerà il NO. E tutti pagheremo ancora più tasse per pagare le inefficienze di Atac. 800 milioni di deficit all'anno che paghiamo in tasse!

    • Questo succedeva con Alemagno e sottoMarino (destra e sinistra), col M5S il primo semestre 2018 ha fatto segnare un segno positivo in bilancio che non si vedeva da decenni. Devi avere pazienza ancora un po'.

      • Anche questa è una falsità, un trucco. Risulta un bilancio positivo perché con il concordato il comune rinuncia ai suoi crediti (soldi del cittadino). Viscido mentitore...

        • Tu insulti perchè come al solito non hai argomenti, essendo completamente all'oscuro della vicenda. Il primo semestre di cui scrivo arriva a giugno 2018, ATAC è stata ammessa al concordato dal tribunale il 27 luglio 2018, inoltre al 19 dicembre c'è l'incontro con i creditori. Vedrai che si risolverà tutto, anche per gli omuncoli come te.

    • e allora potevi alzarti dal divano e andare a votare SI,quindi ti meriti questo !

      • Gentile Giorgio, lei forse è il classico fenomeno da tastiera che probabilmente di persona è molto più remissivo. A me non piace rapportarmi alle persone come fa lei. Dove ho scritto che non sono andato a votare? Se sa leggere nel pensiero ha sbagliato, se sa leggere tra le righe ha altrettanto sbagliato.

      • bravo Giorgio. bisogna andare a votare. poi magari non servirà a nulla perché il voto è solo consultivo ma più siamo e meno possono far finta che tutto vada bene.

        • Completamente d'accordo con lei Ascanio.

  • Mi chiedo; come mai a TPL non è stato revocato l'affidamento del servizio? Sono anni che i pendolari si lamentano!! ( cambiare tutto per non cambiare niente!!)

    • Perché TPL è un'estensione di ATAC, una finta privatizzazione all'italiana...

  • In moltissime casi in Europa e America esistono servizi di trasporto privatizzati che funzionano e al giusto prezzo. Redigendo un contratto di privatizzazione ben fatto si può ottenere questo risultato anche a Roma, dove il servizio pubblico è pessimo scadente vergognoso, e ci costa in tasse, che paghiamo tutti anche chi non usa il servizio, molto più di 1,5€ del prezzo del biglietto.

    • Esatto

  • Il privato prima di tutto ci deve guadagnare e a Roma il privato già c'è. ROMA TPL (bus di periferia), dal 2010 gestisce il 20% del traffico. Ha cancellato fino al 50% le corse delle linee da lui gestite, offre un servizio a singhiozzo e paga gli stipendi quando gli pare che è la causa dei continui scioperi. Correggetemi se sbaglio.

    • Roma TPL lavora per affidamento diretto di Atac, affidamento che l'assessore Meleo ha prorogato nonostante i disservizi. Qua si parla di liberalizzare in modo serio tutto il TPL, con procedure di gara aperte e trasparenti. Roma TPL non c'entra nulla.

      • pensi te !

    • Ha cancellato le corse "fino al 50%" è relativamente corretto. È come quando fanno gli sconti "fino al 50%", e poi in realtà gli sconti sono quasi tutti del 10%, tranne rare eccezioni in cui è del 50%.

  • Il referendum è consultivo... Quindi non si liberalizza niente... Ma nessuno sta cosa la dice?

    • Ha ragione. E nessuno ha dato il giusto risalto al referendum, voterà il 15 % dei romani, temo.

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