Referendum Atac, dalla Regione fondi per l'invio degli opuscoli: "Ora Raggi faccia subito richiesta"

Riccardo Magi, segretario dei Radicali italiani: "Finora totale assenza di attività di informazione da parte del Campidoglio"

Immagine d'archivio

L'11 novembre si terrà il referendum promosso dai Radicali sulla messa a gara del servizio di trasporto pubblico locale. Privatizzare o no l'azienda che gestisce la rete dei mezzi romani. Ma a meno di due mesi, l'allarme arriva dai promotori. "Il rischio oggettivo, vista la totale assenza di attività di informazione ai cittadini da parte dell'amministrazione, è che i romani non siano a conoscenza dell'appuntamento, e la democrazia venga calpestata per un difetto di comunicazione". Così Riccardo Magi, segretario di Radicali italiani e deputato di +Europa, durante una conferenza stampa sull'informazione e la partecipazione popolare al referendum. 

"A Roma si sta vivendo una fase di schizofrenia" spiega Magi, da tempo critico sulla scarsa considerazione mostrata dall'attuale amministrazione al referendum sul futuro di Atac. "Da una parte, in Capidoglio, viene presentato il Global Forum on modern direct democracy, appuntamento fortemente voluto dal Governo e da Roma capitale in cui si parlerà di democrazia diretta proprio a partire dalla dimensione cittadina. Nel frattempo, con un referendum come Mobilitiamo Roma in previsione, abbiamo un'amministrazione che omette completamente, addirittura boicotta, un appuntamento conquistato un anno fa da 33mila romani. Questo è ciò che succede sempre quando chi governa vuole sabotare un referendum: non si informano i cittadini"

Ora però, prosegue, "si è aperta una possibilità per invertire questa rotta e consentire ai romani una partecipazione informata: l'emendamento al collegato approvato in Regione dà proprio la possibilità di effettuare un'informazione capillare inviando a casa di tutti i cittadini un opuscolo informativo. E' arrivato il momento che Roma si allinei alla migliori norme del diritto internazionale". Già, un emendamento votato alla Pisana che prevede lo stanziamento di fondi per l'invio di opuscoli informativi a casa dei cittadini.

"Il referendum Mobilitiamo Roma, in questa fase, è patrimonio non più solo dei romani ma di tutta l'amministrazione: in questo momento la questione informazione diventa centrale", continua Alessandro Capriccioli, consigliere regionale del Lazio di +Europa Radicali. "Per cercare di favorire questo processo l'invio di materiale per posta che informi è un fatto semplice ma centrale. Grazie al nostro emendamento al collegato, approvato all'unanimità dal Consiglio, ora la Regione Lazio promuove la partecipazione popolare, concedendo contributi per finanziare l’informazione". 

"In linea teorica il Comune aveva adottato una mozione nella quale prevedeva l'invio di materiale informativo per il referendum, ma quando si è affrontato il problema in modo concreto ci è stato detto che non c'erano soldi, e si è lasciata una porta aperta per invio solo 'ove possibile'" afferma Francesco Mingiardi, membro di direzione di Radicali Italiani - "ebbene, ora questa possibilità si è concretizzata e sarebbe opportuno, visto anche il voto favorevole dei 5 stelle in consiglio regionale, che Raggi si muovesse a fare richiesta prima possibile". 

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