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Raggi sotto CasaPound: "Rimuovete la scritta o provvediamo noi in maniera coatta"

La sindaca con i vigili in via Napoleone III per consegnare le notifiche e le diffide per rimuovere la scritta e lo striscione completamente abusivi

 

Virginia Raggi bussa alla porta di CasaPound. E' quanto accaduto questa mattina, poco prima delle 11, in via Napoleone III. La sindaca, accompagnata da agenti della Polizia Locale, ha notificato gli atti che certificano la "completa illegalità" della scritta fuori dal palazzo occupato. Notifiche che si trasformeranno in diffide per rimuovere autonomamente la scritta. "Se non avverà", spiega la sindaca, "provvederemo noi in maniera coatta". 

Ad accogliere la prima cittadina una diretta facebook da parte dei fascisti del III millennio, inferociti per l'azione della Raggi. 

Gianluca Iannone presidente di CasaPound Italia all'Adn Kronos: "Un sindaco incompetente, in totale balia degli eventi, che crede di spostare goffamente l'attenzione del popolo romano che ben conosce la sua colpevole e inadeguata amministrazione. Il suo operato non svanisce venendo a fare queste passerelle all'Esquilino. Gli italiani qui rimasti sanno bene da che parte stare e difenderanno Casapound da ogni tentativo di prevaricazione culturale, sociale e politica". "La scritta non si toglie e noi non ci muoviamo di qui", conclude Iannone. 

Andrea Antonini, uno dei portavoce di CasaPound: "Rimuoverete la scritta in dieci giorni? Ovviamente no, magari verranno a farlo loro dal Comune di Roma così la città vedrà in che modo vengono impiegate le risorse". "Oggi il sindaco- ha proseguito Antonini- è venuto a notificare un atto amministrativo per la rimozione di quella scritta in caratteri marmorei che noi abbiamo fatto installare sul palazzo successivamente all'occupazione. Lo stile è lo stesso del palazzo- ha spiegato Antonini- C'è stato quindi chiesto di rimuovere la scritta essendo questa l'unica competenza che il sindaco ha, perchè l'immobile è demaniale e non comunale. Abbiamo appeso lo striscione 'Questo è il problema di Roma' perchè è significativo che un sindaco, con tutti i problemi che ha Roma, venga qui per notificare un atto a questo palazzo".

Luca Marsella, consigliere municipale di CasaPound nel X municipio: "Aspetto la Raggi, anche davanti all'ex colonia Vittorio Emanuele di Ostia occupata centinaia di immigrati. A differenza di CasaPound, questo è un immobile del Comune di Roma dove il sindaco ha facoltà di intervenire ma non lo fa. Anzi, paga le utenze agli occupanti. Oggi si è presentata in via Napoleone III perché evidentemente non ha digerito la mia denuncia".

Da tredici anni il palazzo è occupato. Qualcosa, per sgomberarlo, si sta muovendo. Qualche giorno fa la sindaca su twitter: "Finalmente l’Agenzia del demanio ha avviato l’iter per lo sgombero di CasaPound. Bene, questa situazione non è più tollerabile. Basta privilegi sulle spalle dei cittadini". Il demanio ha infatti presentato nel marzo scorso una denuncia alla Procura. Non solo. A pesare sul futuro dello stabile c’è anche l’indagine della Corte dei conti che ha portato i magistrati contabili a chiedere risarcimento a nove dirigenti dell’Agenzia del demanio e del ministero dell’Istruzione per mancata riscossione del canone per 4 milioni e 600 mila euro.  

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