Raggi prova a ripartire e convoca i minisindaci: "Non sapevo niente, avanti compatti"

La sindaca ha incontrato i presidenti dei municipi, li ha rassicurati sulle questioni giudiziarie degli ultimi giorni e ha parlato anche dello stadio

Raggi ha convocato in Campidoglio i minisindaci. Una tappa fondamentale per ricompattare la squadra e affrontare il caos giudiziario che in queste ore sta travolgendo palazzo Senatorio. Marcello De Vito arrestato per corruzione, Daniele Frongia indagato, dimissionario e autosospeso dal Movimento, il punto interrogativo sulla variante urbanistica da votare per far partire i cantieri dello stadio. Cosa succede adesso? Sono in tanti tra i presidenti dei municipi a guida M5s (11 su 15) a esserselo chiesto in queste ore. Smarrimento e domande senza risposte hanno animato gli ultimi due giorni sui territori. 

Da qui la convocazione questa mattina a Palazzo Senatorio, espressamente richiesta da Raggi per rassicurare i "suoi". La linea è quella già tracciata pubblicamente: andare avanti a testa alta. Lei era all'oscuro di tutto, sia del caso De Vito che del caso Frongia, e lo ribadisce. Ma resta la lotta contro il malaffare e contro, a questo punto, anche le mele marce. La sindaca ha raccontato della stretta sugli atti che riguardano le operazioni urbanistiche gestite dall'ex presidente dell'aula Giulio Cesare. Una due diligence che impegnerà gli uffici per essere sicuri che non affiorino nuove magagne più in là. 

Tra rassicurazioni e inviti ad andare avanti, compatti, si è parlato anche, inevitabile, dello stadio della Roma. "La sindaca - hanno detto alcuni minisindaci - ci ha spiegato della vicenda delle penali in caso di non realizzazione dello Stadio. Poi ha voluto anche fare il punto sul lavoro fatto nei territori. Ora siamo più tranquilli".

Mossa subito successiva alla riunione, a suggellare la nuova fase, il lungo post su Facebook della sindaca: "Non si torna al passato". E ancora: "Io ho detto no a quel sistema che però prova a ribellarsi in ogni modo - scrive Raggi - prova ad infiltrarsi come succedeva in passato". Barra dritta quindi e con una nuova narrazione da costruire: il tempio incontaminato dell'onestà e della trasparenza non esiste più. La differenza rispetto "agli altri"? "La reazione del M5s è immediata e senza esitazioni". 


 

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