Rifiuti, Raggi teme emergenza e mette fretta al ministro Costa. Incontro a fine agosto? Troppo tardi

La prima riunione è stata convocata il 29 agosto. La sindaca sperava di poter anticipare. Gelo anche dalla Regione sulla richiesta avanzata da Raggi di prorogare l'ordinanza

La sindaca Raggi e il ministro Costa (foto Ansa)

I ferri corti con il ministro "amico", il gelo della Regione e settembre non poi così lontano, con il rientro dei romani dalle ferie e la riapertura delle scuole. Tre ingredienti che rischiano di riportare la città in piena crisi rifiuti. "Serve una proroga dell'ordinanza regionale" ha chiesto la sindaca Virginia Raggi venerdì scorso, lanciano l'allarme di chi teme realmente che un equilibrio già fragile possa nuovamente spezzarsi. Dura la risposta dalla Pisana. 

"Non si può reclamare la proroga delle ordinanze senza che ci sia un contestuale impegno del Campidoglio e di Ama nella realizzazione di soluzioni durature per la gestione del ciclo dei rifiuti urbani". Come a dire: non si può vivere in una condizione di emergenza perenne, la Regione ha messo a punto il Piano rifiuti, votato in giunta, che prevede la realizzazione di un impianto di smaltimento (una discarica) sul territorio di Roma Capitale. Ma, ribadisce l'assessore ai rifiuti della giunta Zingaretti Massimiliano Valeriani, "Roma non ha ancora presentato alcun progetto". Perché il Campidoglio a Cinque Stelle non vuole né discariche né nuove strutture per il trattamento. Unica strada invece, per la Pisana, di chiudere il ciclo senza pesare su altre comunità.  

Perché dovrebbe servire prorogare l'ordinanza? Roma dovrà fare i conti con nuovi deficit sul fronte impianti. I Tmb di Malagrotta infatti resteranno parzialmente fermi ancora fino almeno al mese di ottobre, oggetto di un incidente probatorio. E stando a quanto denunciato dalla stessa Raggi, "le aziende non stanno rispettando quanto abbiamo concordato: non stanno ritirando i rifiuti di Roma. Parlo dell'impianto in Abruzzo, o della Rida che ha ridotto le quantità. A questo si deve sommare che Rocca Cencia, che sta lavorando a pieno regime, andrà in manutenzione".

Insomma, serviranno dei salvagenti. Il primo dovrebbe arrivare, questa è la speranza in Campidoglio, dal ministro grillino Sergio Costa con una nuova convocazione della Cabina di regia. L'organismo già riunito a luglio, in piena emergenza, che ha partorito l'ordinanza regionale. Il condizionale però è d'obbligo. 

Il primo appuntamento infatti è stato fissato per il 29 agosto. Troppo tardi per Raggi. "Dobbiamo fare in fretta" avrebbe detto ai suoi. Un po' per non farsi trovare impreparati al rientro dei romani dalle vacanze. Ma anche per trovare soluzioni prima che la crisi di governo entri nel vivo, lasciando la prima cittadina senza appoggi. Al netto delle frizioni con Costa sulla data scelta per il tavolo tecnico, resta pur sempre un interlocutore Cinque Stelle. Se cadrà l'esecutivo, la sindaca rischia il totale isolamento su questo fronte. 

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