Raggi, monologo su facebook: dalle strade alle metro, "ecco cosa stiamo facendo"

I punti più importanti toccati nei 32 minuti di #lasindacarisponde

La sindaca risponde, 32 minuti di diretta per fare il punto della situazione e per chiarire alcuni temi su cui provare a riscrivere l'agenda dei giornali. Un finto dialogo (le domande sono in realtà temi, sempre preparati prima come pure le risposte) che tocca tutte le questioni, o quasi, che in questi mesi stanno investendo il Campidoglio. Dalle strade al futuro dei trasporti, fino alla cultura la mezz'ora della Raggi è tutta un "ecco cosa stiamo facendo" e se le cose non stanno funzionando è colpa ora delle procedure (strade, ndr), ora della Regione (rifiuti, ndr), ora dell'archeologia della Capitale (il blocco delle linee metro, ndr). 

Strade, "è colpa delle procedure"

Si parte dalle strade: "Lo stato delle strade è stato uno dei temi più segnalati dai cittadini. L'importante è riuscire a rifare completamente la strada, la colmatura delle buche è un intervento spot per eliminare il pericolo ma l'intervento non si ferma là. Abbiamo fatto una mappatura delle strade, c'è stata una fase molto lunga per reperire e stanziare i soldi ma ora stiamo finalmente aggiudicando le gare. E' un procedimento lunghissimo e molto duro per i cittadini perchè devono attendere più di qualche mese, come amministratori vorremmo dare una risposta più immediata ma le procedure non lo consentono". 

Alberi? "Dovremo avere il coraggio di abbatterli quando serve"

Strettamente legato al tema strade, c'è quello degli alberi. Spiega Raggi: "In città contiamo un dato importante: la coesistenza di strade a alto scorrimento e strade con alberature. A Roma abbiamo un patrimonio di 80mila alberi che affacciano sulle pubbliche vie, il lavoro di mappatura è stato avviato, ma un dato ineliminabile è che molti nostri alberi sono molto anziani e arrivati a fine vita. Con i pini molto grandi e con le radici affioranti c’è un problema". 

E ancora: "Troveremo alberi molto vecchi, e gli interventi non potranno essere limitati alla fresatura. Dovremo prendere una decisione che per me, tra la sicurezza delle persone e la vita degli alberi, non potrà che essere tagliare. Con estrema cautela, perché nessuno vuole disboscare – ha sottolineato – ma quando serve, dovremo avere il coraggio di abbattere quegli alberi. Non lo faremo a cuor leggero, perché fanno parte della prospettiva della città e del suo paesaggio, ma se serve in questo dovremmo essere tutti d'accordo", ha concluso. 


Rifiuti, "la regione sta a braccia conserte"

Sui rifiuti la Raggi riprende il leit motiv degli attacchi alla Regione: "Non per fare scaricabarile, ma Ama si occupa della raccolta dei rifiuti, in alcuni casi vengono anche trattati ma lo smaltimento non è in capo all'azienda comunale. Noi vogliamo comunque che Ama possa chiudere il ciclo dei rifiuti da sola, per questo abbiamo gia' presentato alla Regione due autorizzazioni per impianti di compostaggio del rifiuto umido e organico per non dover scontare difficoltà con aziende terze. Dalla chiusura di Malagrotta nel 2013 la Regione sta a braccia conserte e non ha fatto nulla per creare un'alternativa alla discarica, siamo dovuti andare avanti con autorizzazioni spot ma così si creano difficoltà". Quindi prova a proporre soluzione alla Regione: "Se il Lazio non ha impianti a sufficienza faccia cio' che fanno tutte le Regioni d'Italia, ossia chiedere alle Regioni limitrofe di poter portare i rifiuti da loro per lo smaltimento. Solo qui si fa politica con i rifiuti e mi sembra una questione piccola e squallida, ma siamo pronti a collaborare con Zingaretti per il nuovo piano rifiuti".

Sviluppo massiccio delle metropolitane? "Roma non sarà mai come New York o Londra"

Quindi sui trasporti: "La stazione Amba Aradam della metro C sarà una stazione-museo come San Giovanni e lo stesso sarà per tutte le stazioni del Centro, perchè c'è una grande ricchezza di resti archeologici nel nostro sottosuolo. Roma, almeno nel breve periodo, non sarà mai come New York o Londra con una rete di metro così capillare perchè abbiamo questa ricchezza di reperti, una ricchezza che però blocca uno sviluppo massiccio delle metropolitane".

Sempre sulla cura del ferro ha quindi aggiunto: "Abbiamo in cantiere le metro D ed E, ma nel frattempo dobbiamo pensare anche ad altri interventi sulla mobilità pubblica. Oltre all'intensificazione dei bus e a misure per l'aumento della velocità commerciale, stiamo lavorando sull'efficientamento energetico e l'abbattimento dell'inquinamento che può essere conseguito per esempio con i tram, su cui stiamo sviluppando una copertura a ragnatela".  

Sicurezza? Ci pensa Salvini

Quindi si parla di sicurezza: "Il controllo dell'ordine e della sicurezza pubblica non è affidato alla Polizia locale ma alle forze dell'ordine. Noi comunque non siamo esenti dal coadiuvarle, tanto che non solo lavoriamo in team in alcuni casi ma abbiamo un tavolo permanente aperto presso la Prefettura, organo che rappresenta il ministero dell'Interno, che si occupa di sicurezza pubblica e che con noi collabora. Ci sono alcune situazioni delicate nelle quali lavoriamo insieme, il Comune di Roma è pronto a garantire tutto il supporto. E' compito del ministero assicurare il presidio del territorio e sono certa che il ministro Salvini sarà altrettanto efficace e vorrà garantire insieme a noi il massimo presidio".


 

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