Raggi: "Da qui a tre anni in arrivo 600 nuovi autobus. Che voto mi do? Sette e mezzo"

Sui rifiuti: "Non ho il potere di dire all'Ama dove portare i rifiuti"

Rifiuti, trasporti, la campagna elettorale e Spelacchio. Virginia Raggi intervistata da Massimo Giletti a Non è l'Arena prova a mettere ordine rispetto alle polemiche di questi giorni. Annunci, scaricabarile, polemiche e il racconto dell'albero più amato del mondo: questi gli ingredienti che hanno condito il dialogo. 

Si parte con un annuncio. "Venerdì in giunta abbiamo votato una delibera per acquistare da qui a tre anni 600 nuovi autobus. Noi, gli 'incompetenti'. Grazie ai 'competenti' invece abbiamo trovato un'azienda che doveva circolare con duemila bus al giorno e ne uscivano mille. Noi li abbiamo portati a 1.200". Competenti vs Incompetenti: un filo conduttore di gran parte dell'intervista.  

Anche nella replica a Paolo Gentiloni che l'aveva accusata di inefficienza usa la dicotomia: "A me viene un po' da ridere perché tutti questi competenti, cha danno a noi degli incompetenti, chiudono gli ospedali e aumentano le imposte, mentre noi che siamo incompetenti apriamo asili nido e chiudiamo i bilanci nei termini".

Quindi sulla Metro C: "E' una entità mitologica, doveva costare 3 miliardi e ora già è costata 3,3 miliardi per il tratto più semplice che è per la maggior parte in superficie. Questi sono gli scandali di Roma, come le vele di Calatrava, se poi il Pd vuole contare i singoli aghi di Spelacchio lo faccia...". 

Già, Spelacchio. Inevitabile la domanda e inevitabile la riproposizione della contronarrazione grillina: "Tra il nome e gli insulti Spelacchio è l'albero più amato del mondo. Ha portato un più 10% di turismo a piazza Venezia. Lo abbiamo pagato intorno ai 47-48 mila euro tra taglio, trasporto, montaggio, smontaggio". 

Altrettanto inevitabile è il capitolo rifiuti. "Non c'è un problema emergenziale" dei rifiuti a Roma. "E non ho chiesto io aiuto. Il problema non è emergenziale ma strutturale del Lazio dopo la chiusura della discarica di Malagrotta nel 2013, la più grande d'Europa. Il Lazio non ha più avuto un sito. Io non ho detto nulla, non ho il potere di dire all'Ama dove portare i rifiuti, sarebbe una interferenza contro la legge", sottolinea. "Siamo in campagna elettorale, quando la regione Lazio vuole muoversi lo fa. E' già successo a Viterbo" e la regione si è mossa "in 48 ore". 

Che voto si dà la sindaca? "Mi sono data un sette e mezzo per il lavoro fatto e lo confermo: continuiamo a trovare cadaveri dietro ogni porta che apriamo".

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