Raggi a Casalotti per la spesa solidale, tra gli organizzatori esponenti di Casapound. E monta la polemica: "Una vergogna"

Tra i presenti Stefano Borgese, ex candidato con l'estrema destra in municipio, accusato lo scorso ottobre di aver preso parte al pestaggio di uno dei ragazzi del Cinema America

Virginia Raggi, immagine d'archivio (fonte Ansa)

Ritrovarsi a ringraziare la comunità di cittadini per la solidarietà dimostrata alle famiglie più bisognose senza accorgersi che, tra gli organizzatori, ci sono anche esponenti di Casapound, formazione politica di estrema destra a cui più volte, da inizio consiliatura, ha dichiarato "guerra". È successo a un'ignara Virginia Raggi, giovedì mattina a Casalotti per presenziare a un'iniziativa di raccolta alimentare presso la parrocchia Santa Gemma. Evento che se non aveva i simboli delle tartarughe frecciate, aveva però tra i promotori nomi noti al territorio per la militanza tra i "fascisti del terzo millennio". 

Uno su tutti Stefano Borgese, che ne ha omaggiato pubblicamente, su Facebook, la presenza. "Quando le iniziative si fanno in grande anche le istituzioni se ne rendono conto" scrive l'ex candidato alle ultime elezioni nel municipio XIII proprio con Casapound (taggando altri due partecipanti all'evento, Andrea Crobeddu e Cristian Nicoletta, entrambi candidati nella stessa lista nel 2016), Borgese è anche noto alle cronache cittadine per essere finito agli arresti nel 2019 (ora a processo, in attesa di giudizio) con l'accusa di aver preso parte al pestaggio di un gruppo di ragazzi dell'associazione Cinema America. Episodio che Raggi condannò duramente. 

post-stefano-borgese

Applaudire alle tante forme di aiuto autorganizzato nei quartieri di Roma, recarsi sul posto per osservare da vicino la macchina solidale prendere forma, complimentarsi. Non è una novità per la sindaca M5s. Lo ha fatto in più occasioni durante l'emergenza coronavirus. Niente di strano, nè di nuovo. Stavolta però è incappata in una "gaffe" saltata all'occhio, alimentando inevitabili polemiche. Un cittadino del quartiere ha contatto la redazione con una mail: "Raggi si è fatta foto con esponenti di Casapound, sinceramente lo trovo vergognoso. Mi sarei aspettato che qualcuno di voi se ne occupasse"

Un accostamento che ha mandato su tutte le furie anche i ragazzi del Cinema America. "Siamo senza parole - commenta ai nostri taccuini il presidente Valerio Carocci - vedere la sindaca Raggi vicino a persone che si sarebbero rese responsabili dell'aggressione ai nostri quest'estate, ci lascia sgomenti, deve chiarire da che parte sta. Deve chiarirlo a noi e alla città"

Cosa ha a che fare realmente Casapound con l'iniziativa che ha coinvolto la sindaca? La raccolta alimentare di cui sopra è stata organizzata ufficialmente dall'associazione Operativi per l'Ambiente, che nulla ha a che vedere di per sè, assicurano i vertici, con formazioni di estrema destra. 

"Siamo apolitici - spiega a RomaToday il presidente Francesco Spadaro - impegnati da anni nella tutela ambientale sul territorio. Siamo stati contattati da un gruppo di ragazzi che aveva iniziato a fare la raccolta alimentare spontaneamente ma che aveva bisogno di un'associazione per regolarizzare il tutto e avere i permessi per portare direttamente a casa gli aiuti alle famiglie". I trascorsi in Casapound dei suddetti, oltre a quelli giudiziari, sono stati dichiarati dagli interessati fin da subito. "Sapevo sia della vicenda che riguarda Borgese, che si difenderà nelle opportuni sedi, sia che alcuni di loro hanno fatto politica ma nel momento in cui sono diventati nostri soci hanno dichiarato, come imponiamo da statuto, di non essere più coinvolti in questo senso"

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Dal Campidoglio lo staff di Raggi, non senza imbarazzo, ammette: "Non lo sapevamo". Già, al netto dei controlli effettuati prima sull'iniziativa, i profili di alcuni promotori sembrano proprio esser sfuggiti. Altrimenti l'accostamento, fotografico con ringraziamenti annessi, garantiscono, sarebbe stato evitato. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • “Ho preso il muro fratellì”, l’infrazione costa cara all’ex rapper, patente ritirata ed auto sequestrata

  • Coronavirus, 20 nuovi contagi tra Roma e provincia: 3786 gli attuali casi positivi nel Lazio

  • Coronavirus, a Roma 10 nuovi contagi: sono 3635 gli attuali casi positivi nel Lazio

  • Omicidio suicidio a Roma: uccide la moglie e si spara dopo aver ferito il figlio

  • Coronavirus, a Roma 16 nuovi contagiati: nel Lazio sono 3786 gli attuali casi positivi

  • Coronavirus, a Roma 15 nuovi contagiati: sono 3637 gli attuali casi positivi nel Lazio

Torna su
RomaToday è in caricamento