Piano Caldo, Raggi in visita alle Oasi: “Un modello di comunità solidale”

La Sindaca Raggi e l’Assessora Baldassarre hanno visitato “le Oasi” della casa di Riposo Roma 3. Un luogo di socializzazione con piscine e palestre a disposizione di 600 anziani. Durante il sopralluogo, illustrate tutte le iniziative messe in campo con il "Piano caldo"

Il Piano Caldo del 2017 non segna un miglioramento solo nella quantità dell’offerta. Oltre all’aumento del 42% dei posti a disposizione rispetto all’anno precedente, la Sindaca e l’Assessora alla Persona Laura Baldassarre hanno evidenziato anche i passi in avanti compiuti in direzione della qualità.

Gli impianti sportivi della casa di riposo Roma 3

“Il nostro Piano Caldo è basato su un’attenta e oculata programmazione, affinché non ci si limiti più a rincorrere le emergenze. Per questo abbiamo iniziato a organizzare servizi e strutture con largo anticipo rispetto al passato, per evitare che gli effetti del forte aumento delle temperature ci trovassero impreparati, penalizzando soprattutto le fasce più deboli della popolazione” ha spiegato la Sindaca Raggi, in visita con l’Assessora Baldassarre alle OASI, i soggiorni diurni per anziani attivati negli impianti sportivi della casa di riposo Roma 3 -  Grazie a un approccio integrato e con il forte coinvolgimento dei territori, abbiamo messo in campo un profilo organizzativo all’avanguardia”.

A disposizione di 600 anziani

Questo miglioramento in termini qualitativi, passa anche per l’offerta delle OASI. Piscine, palestre, sauna e bagno turco dal 10 luglio alla fine di settembre a disposizone di 600 anziani, distribuiti su turni di 5 giorni. In tutto 3mila ingressi in piscina destinati non soltanto ai centri anziani. A beneficiare della struttura saranno gli ospiti delle Case di Riposo capitoline, dei Centri Alzheimer e dei progetti sperimentali negli edifici ERP di Ponte di Nona e Settecamini e quelli seguiti dai presidi socio assistenziali della Farmacap.

La comunità solidale

“Le OASI della Casa di Riposo Roma 3 esemplificano perfettamente l’indirizzo del nostro lavoro e il concetto di comunità solidale – ha commentato l’Assessore Laura Baldassarre – Raccolgono, infatti, persone con un’anagrafe diversissima, all’insegna di un sano spirito intergenerazionale. In questo modo, oltre a erogare un servizio di qualità, forniscono l’opportunità di socializzare e di costruire relazioni, innescando processi virtuosi che resteranno nel tempo. A beneficiare di tutto ciò saranno soprattutto le fragilità, che si confermano interlocutore privilegiato dei nostri interventi e del nostro lavoro”.
 

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