Alberi crollati, Raggi batte un colpo: "Servono abbattimenti, ma non abbiamo soldi. Li chiederemo al Governo"

La sindaca: "Ho deciso di imprimere una svolta forte in tal senso per difendere i miei cittadini"

A più di due giorni dall'ecatombe di alberi che ha investito Roma, la sindaca Virginia Raggi batte un colpo, rompendo il silenzio dell'intera amministrazione pentastellata. Lo fa con un post su facebook nel quale fa un punto, a suo modo drammatico, della situazione delle alberature in città, paventando un'operazione di abbattimenti straordinari. Nel post nessun cenno al bando per il verde verticale, annunciato in dirittura d'arrivo a novembre e sparito nelle nebbie degli annunci a cinque stelle. Praticamente scomparsa l'indignazione che accompagnava il post dell'allora consigliera comunale, pronta ad inveire contro Marino per la caduta di un pino e la relativa chiusura della strada, giudicata inaccettabile a carattere cubitali. 

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"Serve un piano straordinario per l’abbattimento di tutti gli alberi malati e arrivati a fine vita a Roma", spiega la sindaca. "Si tratta di piante per le quali non c’è alcun rimedio e per le quali non basta la manutenzione. Questi alberi li potremo sostituire piantandone altri, giovani e sani, al loro posto". E' il piano Montanari, quello che voleva fare di Roma il giardino d'Europa, ma che ad ora ha visto morire molti degli arbusti piantati. 

Raggi parla poi degli alberi caduti: "Molti degli esemplari caduti hanno circa 90 anni: sono stati piantati durante il regime fascista ed ora sono giunti al termine della loro esistenza. Si tratta di piante per le quali non bastano le cure ordinarie. So che queste mie parole faranno adirare molte associazioni ambientaliste ma la situazione del patrimonio arboreo di Roma è questa. Per fare la manutenzione dei 330mila alberi presenti a Roma servono fondi e, soprattutto, la possibilità di recuperare i ritardi dovuti ai decenni in cui troppo poco è stato fatto".

Quindi il racconto di quanto fatto: "In questi due anni abbiamo avviato il monitoraggio dei circa 82mila alberi presenti lungo le strade o nelle piazze della città. Noi lo abbiamo fatto. Abbiamo già abbattuto più di 2000 esemplari pericolanti e ne abbiamo individuati altri da abbattere o mettere in sicurezza urgentemente. Ricordiamo anche che i pini così vecchi deformano l’asfalto rendendo sconnesse le sedi stradali e i marciapiedi: non sempre si può intervenire con operazione di “fresatura” delle radici perché indeboliscono la pianta. Al contempo abbiamo anche visto che alcuni lavori stradali eseguiti negli anni passati hanno tranciato le radici pregiudicandone irrimediabilmente la staticità Abbiamo effettuato tanti interventi ma, come raccontano le cronache di questi giorni e non solo a Roma, non basta ancora".

Raggi in maniera perentoria afferma che "bisogna avere il coraggio di dire che serve un’azione straordinaria: un’azione che, inevitabilmente, cambierà anche il paesaggio di Roma. I pini secolari fanno parte del panorama di Roma ma così non si può andare avanti. Per questo piano straordinario saranno necessari fondi speciali che, attualmente, il Comune di Roma Capitale non ha. Ma che chiederemo al Governo".

Non manca il riferimento a Mafia Capitale "Durante il periodo di Mafia Capitale si è fatto finta di nulla, c’era chi speculava proprio sul settore ambiente con appalti truccati e incuria. Ne paghiamo le conseguenze anche oggi. Quel tempo è definitivamente passato". La chiusura è sulla nomina del nuovo assessore: "Ho ripreso la delega all’Ambiente e ho deciso di imprimere una svolta forte in tal senso per difendere i miei cittadini".

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