"Marino #sgomma", raccolta firme per mandare via il sindaco: "Già 9100 adesioni"

Azione promossa dal consigliere Fabrizio Santori e dal comitato DifendiAmo Roma. Oggi il primo banchetto per le firme allestito in piazza del Campidoglio

"Marino #sgomma". È lo slogan dell'iniziativa promossa dal consigliere regionale Fabrizio Santori insieme al comitato DifendiAmo Roma, per la raccolta di 650mila firme da presentare in Consiglio comunale. Obiettivo: sfiduciare il sindaco di Roma e costringerlo alle dimissioni. Un'azione già annunciata nei giorni scorsi, partita oggi con l'allestimento di un punto di raccolta firme in piazza del Campidoglio. Una giornata che per gli organizzatori è già "un successo". "Le adesioni sono state circa 9.100 - ha dichiarato il promotore Santori a fine serata - senza considerare tutti coloro che non sono potuti intervenire, ma chiedono insistentemente come partecipare".

Fra i temi della protesta ci sono la gestione dei rifiuti, i servizi scolastici, le aree verdi, il trasporto pubblico, ma anche iniziative volute proprio dal sindaco Marino, come la pedonalizzazione del Tridente e la nuova ZTL. E critiche anche alla gestione del maltempo di questi giorni. "Marino ne combina una al giorno, l'ultima quando durante il maltempo stava Milano mentre la città era in enorme difficoltà".

"C'è un immobilismo su tutti i fronti, con tagli ai trasporti pubblici, mancanza di sicurezza nei territori, gestione inaccetteabile della viabilità, delle aree verdi e delle scuole -ha dichiarato Santori- è inaccettabile che questo sindaco incapace possa andare avanti con azioni impopolari, un continuo calo dei consensi, e senza più neanche la fiducia di coloro (i cittadini) che l'hanno votato". 

E ancora: "Un fiume di gente si è riversata a piazza del Campidoglio, persone fiduciose di poter dire molto presto 'anch’io c’ero' il giorno in cui l’allegro chirurgo Marino dovrà fare i conti con la dura verità, ossia che i romani non ne possono più della sua incapacità nella gestione della Capitale, e necessariamente dimettersi". 

Ha aderito all'iniziativa anche il Sulpl, sindacato della Polizia Locale, già in guerra da tempo sia con l'inquilino del Campidoglio che con i vertici del Corpo. "Come al solito noi ci mettiamo la faccia e, dopo la richiesta di mandare a casa Clemente, chiediamo ufficialmente anche le dimissioni del Sindaco #‎Marino. Gli altri? Le parole in piazza hanno stancato. Puntiamo ai fatti concreti come il ricorso in tribunale contro il contratto decentrato in vigore dal 1 Dicembre che ci stiamo preparando a depositare".  

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