Bus turistici fuori dal Centro? "Nulla di fatto, spero ci pensi il Commissario"

L'assessore Esposito a Romatoday: "Non porto la delibera in Aula, non avrebbe senso. Ma il problema rimane e con il Giubileo esploderà in tutta la sua gravità. Spero che il Commissario riprenda in mano il tema"

Per la rivoluzione dei bus turistici tocca aspettare il Commissario e il suo "dream team". Tempo per approvare in Consiglio la delibera firmata Esposito non c'è materialmente. Due settimane appena, e l'assessore uscente è chiaro: "Non la porto in Aula, non avrebbe senso". E così la Porta Santa aprirà con Roma ancora una volta invasa dai bus turistici, quelli parcheggiati a pochi metri dai monumenti cittadini, uno dopo l'altro, serpentoni di degrado che peggiorano una viabilità già difficile nel centro storico, e che il Campidoglio non riesce o non vuole regolamentare. 

Misure blande per metterci il cappello politico ma non cambiare, di fatto, nulla, quelle contenute nel Piano Bus dell'ex assessore Improta. L'ingresso in città veniva regolato sulla base di sgravi per le categorie meno inquinanti, ingressi aumentati dai 144 euro del governo Alemanno a 200, con rialzi anche per le sanzioni. 

Troppo poco per Esposito, che rilanciava con mille euro per entrare nelle Mura e mega parcheggi per gli stalli all'ingresso della città, alcuni già esistenti ma sottoutilizzati e altri da riqualificare. Una bozza di delibera era uscita settimane fa dagli uffici tecnici, ma il senatore dem, intervistato da Romatoday, l'aveva già bocciata: "Non hanno recepito i miei indirizzi, ci sono gli aumenti ma anche troppi sconti". Una bordata, l'ennesima, al lavoro di una macchina amministrativa che troppo spesso tiene in scacco quella politica. 

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Insomma, l'idea era quella di un giro di vite, ma stavolta reale. E invece "anche questa cosa non verrà fatta". Non ci sono le tempistiche, (deve passare necessariamente dall'Aula Giulio Cesare) e forse non c'è neanche la volontà. "Mi auguro che ci pensi il Commissario, perché quello dei bus è un problema reale, e con il Giubileo, al di là del numero di pellegrini attesi, esploderà". Unica misura che dovrebbe attuarsi in tempi brevi, già prevista nel Pgtu approvato ad aprile, è l'installazione di 21 telecamere in altrettanti ingressi del Grande Raccordo Anulare, ma tanto "ce ne sono più di 70, non cambia granché. Quanto ci mette un pullman a passare da un altro ingresso che non è videosorvegliato?". Ecco, la solita scorciatoia "all'amatriciana". 

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