Isola Tiberina: le coop sociali puliranno la 'nave di pietra'

Ottamila euro: il costo che Roma avrebbe dovuto pagare se le cooperative sociali non avessere regalato le loro prestazioni lavorative per la pulizia dell'isola Tiberina

La cooperative sociali hanno deciso di ripulire l'isola Tiberina da scritte, fango e rifiuti. Tre giorni di lavoro intenso per rimettere a nuovo la grande "nave di pietra", viene chiamata anche così l'isola Tiberina, per un valore complessivo del lavoro di 80 mila euro. L'iniziativa è stata presentata al primo cittadino della Capitale durante l'evento "Roma pulita e solidale: si può fare". Un regalo molto gradito al sindaco che entusiasta ha dichiarato: "Sono particolarmente soddisfatto del progetto che avete ideato e di questo regalo. Vi ringrazio per aver deciso di pulire gli argini dell’Isola Tiberina. Le recenti alluvioni hanno creato molti problemi e io sono certo di esprimere la gratitudine di tutti i romani e le romane per quello che fate ogni giorno per la Capitale. Il Tevere, tra l’altro, è al centro di un processo di finanziamento da parte di Bruxelles". 

Sono 180 le cooperative che confluiscono nelle tre grandi del Lazio (Coonfcoperative, Legacoop Lazio e Agci) fatturano un totale di 210 milioni di euro l’anno dando lavoro a 2.200 operatori diversamente abili. Il 30% del personale delle cooperative è infatti formato da soggetti appartenenti a categorie svantaggiate, con disabilità fisica o psichica, ex detenuti o ex tossicodipendenti.

Gli addetti alla manutenzione del verde ed alla pulizia urbana, rimboccandosi le maniche, cancelleranno le scritte dai muri, ripuliranno dal fango gli argini, raccoglieranno i rifiuti e restituiranno ad un luogo simbolo della città un volto ancora più accogliente. " E’ un luogo ospitale. Per questo abbiamo scelto proprio questo luogo per fare un grande regalo alla città di Roma", ha dichiarato Eugenio De Crescenzo, presidente Associazione generale cooperative italiane solidarietà. 
Sempre delle cooperative svolgeranno i lavori di pulizia delle aree intorno San Pietro, in occasione della santificazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII. 

"Ci piacerebbe che Roma oltre che per i suoi monumenti, gli inestimabili beni culturali, la sua storia, fosse apprezzata per la sua capacità di includere, per le avanzate esperienze di inserimento lavorativo, per l’alto tasso di economia civile. Una Roma Capitale sociale d’Italia", ha dichiarato Pino Bongiorno, Presidente di Legacoop Sociali Lazio.

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