Ostia, concessioni balneari: il Pd attacca le proroghe ma sono state fatte dal suo minisindaco

I pentastellati attaccano il senatore Stefano Esposito che aveva tuonato: "Ad Ostia quando si parla di concessioni balneari si scoprono sempre cose strane"

Ad Ostia continua la polemica in merito alle concessioni balneari e alla proroga di cui, alcuni dei 71 stabilimenti, potranno godere. Se il 2015 si era chiuso con stabilimenti sequestrati e dissequestrati, l'anno nuovo si è aperto con una proroga speciale per la concessione dello stabilimento Village, lido ora sequestrato ma anche per Le Dune e poi per Lo Sporting Beach, il Tibidabo, La Nuova Pineta e altri ancora. 

LA PROROGA - Sono sedici in tutto le concessioni balneari di Ostia che scadranno oltre i termini stabiliti dalla legge e che, scorrendo la lista pubblicata sul sito del X Municipio su input del prefetto Domenico Vulpiani, hanno ottenuto di avere la proroga chi fino al 2024, chi al 2028 e chi di appena un anno. Nella tabella pubblicata vengono riportati i titolari delle concessioni, le proroghe e le scadenze ma anche superfici coperte e scoperte. Tutto consultabile qui

"TROVEREMO DELLE SORPRESE" - Una situazione calda che fa discutere. Il primo a dire la sua, ieri, è stato il senatore del Partito democratico e commissario dei dem a Ostia Stefano Esposito che ai microfoni di Radio Cusano Campus ha tuonato: "Ho chiesto l'accesso agli atti per verificare questa determina. I nomi di chi ha goduto di questa proroga sono noti, se hanno rapporti con i clan lo dirà la magistratura, di sicuro gli Spada e i Fasciani con queste persone hanno dei rapporti, di che natura non lo so".

"L'unico modo per mettere in fila trasparenza e legalità è comunque quello di fare gare a evidenza pubblica. Bisogna capire - ha sottolineato Esposito - per quale ragione è stata concessa questa proroga a questi otto stabilimenti. Io ho la sensazione che troveremo delle sorprese. Di sicuro non sorprese legali".


TUTTO IN ERA TASSONE - Una dichiarazione che proprio non è piaciuta al Movimento 5 Stelle che non ha perso tempo per entrare a gamba testa: "Il Senatore dimentica che ad aver rinnovato le concessioni è stata proprio la maggioranza in municipio nell'era della giunta Tassone". 

Infatti, con determinazione dirigenziale nr. rep. CO/846/2014 (nr. prot. CO/37341/2014) del 24 marzo 2014, ricordano i pentastellati che il Municipio X "prende atto dell'intervenuta proroga all'anno 2020 di tutte le concessioni demaniali marittime degli stabilimenti balneari, ristoranti e chioschi di Ostia senza fare alcun accertamento se intervengano o no motivi di esclusione".

L'ATTACCO DELLA LOMBARDI - A rincarare la dose ci pensa poi la deputata del Movimento 5 Stelle Roberta Lombardi: "Orfini spieghi perché ha dato copertura politica e mediatica all'ex presidente di Ostia Tassone. Per mesi è andato in giro dicendo di averlo fatto dimettere prima della magistratura perché aveva fiutato qualcosa, allora perché non ha sporto querela? Perché non lo ha denunciato? Mi auguro che le autorità competenti e la commissione Antimafia approfondiscano il punto".

LA RISPOSTA DI ESPOSITO - Polemica finita? Macché. In giornata è arrivato anche il contro attacco dello stesso Esposito: "Le scomposte dichiarazioni di Roberta Lombardi sulla mancata denuncia di Orfini dei sospetti sul mini sindaco di Ostia non sono solo fuori luogo ma totalmente false e dimostrano lo stato confusionale nel quale vivono gli esponenti 5 Stelle".

"Il presidente del Pd, attraverso il sottoscritto, ha 'dimissionato' Tassone ben prima ancora che il presidente del X Municipio venisse coinvolto nell'inchiesta della Procura di Roma. Il mio comunicato con l'annuncio della richiesta a Tassone di lasciare l'incarico è datato 24 marzo 2015. Risulta dunque del tutto evidente che l'onorevole Lombardi utilizzi la menzogna nel vano tentativo di oscurare le vicende che riguardano l'amministrazione grillina di Quarto con relative inquinamento del voto da parte della camorra", ha poi concluso.  

 
 

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Commenti (1)

  • Visto che pagano due lire di concessione e lo stato non ci guadagna quasi nulla, non le rinnovate proprio le concessioni. Lasciate le spiagge libere che sono di tutti e finiamo questa mafia!!!!

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