Roma come Umbria e Lombardia: per i servizi sociali arriva un'unica rete informativa

Il progetto ‘SIgeSS’ sarà possibile grazie a 700mila euro di fondi europei

Laura Baldassarre e Virginia Raggi

Un sistema informativo dei servizi sociali, in grado di mettere in rete e in comunicazione tra loro, con un unico linguaggio, tutte le strutture e gli operatori. E' il cuore del progetto ‘SIgeSS’, per il quale l’Amministrazione capitolina ha ottenuto un finanziamento pari a circa 700mila euro di fondi europei nell’ambito di un avviso pubblico (Pon Govenance) su scala nazionale indirizzato agli enti locali. Il progetto capitolino ha raggiunto la seconda posizione, preceduto da Torino.

"Roma Capitale eroga un ampio ventaglio di servizi sociali attraverso 26 presidi e circa 900 operatori. Ogni presidio è dotato di banche dati interne, non comunicanti tra loro e le procedure gestionali non sempre uniformi" si legge in una nota stampa del Campidoglio. "Grazie al nuovo progetto, che ripercorre il Sistema Informativo in uso nella Regione Umbria e nell’Anci Lombardia, la raccolta dei dati interni all’Amministrazione avverrà in maniera omogenea, riducendo i costi di gestione attraverso un’ottimizzazione dell’impiego delle risorse". 

Oltre ai benefici per gli utilizzatori dei servizi, all'interno di un miglioramento sostanziale dei sistemi di governance del territorio, "sarà garantita una maggiore trasparenza dei percorsi e dei processi, favorendo così il monitoraggio, il controllo e la qualità della risposta ai bisogni dei cittadini".

"Dimostriamo di saper lavorare con cognizione ed efficacia a progetti in grado di migliore la qualità dei servizi dei cittadini - osserva la sindaca Virginia Raggi - studiamo, ci confrontiamo ed elaboriamo proposte: è questo il nostro metodo per portare Roma Capitale al livello dei più avanzati modelli di sviluppo. Valorizziamo fondi che l’Unione Europea mette a disposizione, mostrando così di essere attenti a tutte le possibilità di cui possiamo usufruire. Il risultato raggiunto è il frutto di un affiatato lavoro di squadra che rappresenta il nostro valore aggiunto".

"Il finanziamento per questo progetto consentirà un forte salto di qualità per le politiche sociali di Roma Capitale. Questo risultato dimostra che studiare e conoscere le migliori prassi già sviluppate, per poi riformularle sulla base dei propri bisogni, è un formidabile strumento di crescita. Si tratta di un ulteriore strumento per rafforzare il Piano Sociale Cittadino, che stiamo scrivendo dopo 13 anni di vuoto, e quindi per tornare a programmare" sottolinea l’assessore Baldassarre.

"Nell'ottica di rafforzare gli strumenti a disposizione dei cittadini, Roma Capitale ha elaborato un progetto sulla base delle migliori prassi del Paese. Come modello di riferimento è stato adottato il ‘SISO’, attualmente utilizzato con forte successo dalla Regione Umbria. L’obiettivo finale è costruire un unico sistema gestionale, efficace ed efficiente, in grado di assicurare una conoscenza in tempo reale dei bisogni espressi dai cittadini" commenta anche l'assessore a Roma Semplice Flavia Marzano.


 

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