Progetto Città della Scienza, Caudo ai cittadini: "Un documento condiviso entro cinque mesi"

Martedì 28 gennaio con un'assemblea pubblica presso il cinema Tiziano in zona Flaminio si è tenuto il primo incontro con la cittadinanza per affrontare il tema della riqualificazione dell'ex caserma di via Guido Reni

“Non è un semplice progetto ma un vero e proprio pezzo di città”. Potrebbe riassumersi con queste parole l'intervento di ieri sera dell'assessore alla Trasformazione Urbana Giovanni Caudo che, insieme al presidente del secondo municipio Giuseppe Gerace ha inaugurato il percorso partecipativo sul progetto di rigenerazione dell'ex caserma di via Guido Reni, in zona Flaminio. L'assemblea si è tenuta nella sala del cinema Tiziano per l'occasione gremita di persone e piena di comitati cittadini. “La destinazione di ogni metro quadro di superficie pubblica destinata a servizi la discuteremo con i cittadini” ha spiegato Caudo.

L'assessore ha illustrato ai presenti i contenuti della variante urbana approvata in giunta a dicembre. L'area “che non è mai stata di proprietà del Comune di Roma” specifica l'assessore, passa dall'Agenzia del Demanio al fondo immobiliare della Cassa depositi e prestiti Investimenti sgr che investirà sul progetto. Le linee generali del progetto di riqualificazione: dei 51mila metri quadri che formano l’area d’intervento (con 72mila mq. di nuovi edifici), 10mila di superficie fondiaria saranno occupati dalla Città della Scienza. Ci saranno poi 200 residenze private per 27mila metri quadri; 70 alloggi sociali (6mila metri quadri di superficie costruita), spazi commerciali (5mila) e strutture ricettive (5mila), 14mila metri quadri, infine, la superficie effettiva (fondiaria) destinata ad attrezzature pubbliche.

Al Comune di Roma verrà ceduta l'area destinata a diventare la Città della Scienza, progetto che verrà 'ripagato' con la valorizzazione dell'area. La zona su cui si dovranno concentrare i cittadini saranno i circa 14 mila metri quadri di spazi destinati ai servizi. “Consideriamo questa parte la struttura portante dell'intero progetto” ha spiegato Giovanni Caudo.  

Dopo il progetto, l'assessore ha anche illustrato il funzionamento del processo partecipativo che passa per quello che Caudo ha definito “laboratorio di città”. Cittadini e amministrazione comunale costituiranno infatti un tavolo tecnico a cui parteciperanno i rappresentanti delle varie realtà cittadine che si costituiranno in un'assemblea della partecipazione. Al tavolo prenderanno parte i cittadini, l'assessorato, il municipio e Risorse per Roma. “Per fare questo ci piacerebbe trovare uno spazio che diventi il luogo di confronto su questo progetto” spiega Caudo.

Due gli ambiti di cui si occuperà l'assemblea partecipativa: il  Progetto urbanistico del Quartiere della Città della Scienza (Utilizzazione delle aree pubbliche, indicazioni sulle distribuzioni delle parti private e sulle relazioni) e Progetto Urbano Flaminio che guarda in maniera più complessiva a tutto il quartiere. “Per fare in modo che il progetto rimanga nei tempi previsti, il processo di partecipazione non dovrebbe durare più di cinque mesi” spiega l'assessore. “Il documento che ne uscirà sarà incluso nel bando di progettazione dell'opera di rigenerazione”.

VIDEO/1 - Gerace, presidente II municipio: "Cubature ridotte di 4 volte"

VIDEO/2 - Assessore Caudo: "Spazio pubblico armatura del progetto"

VIDEO/3 - L'assessore Caudo spiega il processo partecipativo

VIDEO/4 - Associazione Cittadinanza Attiva: "Verde punto centrale"

VIDEO/5 - Associazione Villaggio Olimpico: "Presenteremo proposte"

VIDEO/6 - Carteinregola: "Capire prima cos'è la partecipazione"

VIDEO/7 - Coord. Uso pubblico caserme: "Prevale intervento privato"

VIDEO/8 - Bramucci (Sel II municipio): "Mancata partecipazione a monte"

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