Primarie Municipio III e VIII: la partecipazione premia "il campo progressista"

Le urne decretano la vittoria di Ciaccheri e Caudo nei Municipi Montesacro e Garbatella. I commenti politici dopo la sconfitta del Pd

In vista delle prossime elezioni municipali, il centrosinistra deve ripartire scommettendo su una ritrovata unità. E' questa l'analisi offerta dai principali commentatori che hanno dedicato una riflessione al dato emerso con le primarie. I 5500 cittadini che si sono recati ai gazebo hanno fornito anche un'altra indicazione.  Il "campo progressista" , per sconfiggere i propri spettri prima ancora che gli avversari politici, dovrà puntare sul civismo più che sulle scelte maturate nelle segreterie di partito. 

Il modello Zingaretti 

La netta vittoria di Ciaccheri in Municipio VIII e di Caudo in III, offrono lo spunto per una riflessione, una presa di coscienza che sia inevitabilmente veloce. Lo ha fatto notare, tra i primi, Marco Miccoli. "Per i vincitori non c'è tempo di gioire, per gli sconfitti non c'è tempo per la delusione. In terzo e ottavo si vota tra 40 giorni" ricorda l'ex segretario romano, tra i principali sostenitori della discesa in campo di Caudo. "Queste primarie – continua Miccoli – ci consegnano una coalizione larga, che ricalca quella vincente che ha sostenuto Nicola Zingaretti alle elezioni regionali del Lazio". Un'opportunità da cogliere. Non prima di registrare "  la definitiva archiviazione della linea dell'isolamento, tanto cara al Presidente Orfini. Il vero sconfitto di ieri – ha sentenziato Miccoli - è lui".

La sconfitta dei renziani

La linea renziana nel partito è sicuramente in difficoltà. La candidata Paola Ilari, provando ad addossarsi le responsabilità  della sconfitta nel III, ha cercato comunque di  spronare i suoi sostenitori. "Ho perso io" scrive su facebook  "perchè la squadra di compagne e compagni che hanno vissuto insieme a me questa esperienza, non deve abbattersi. Siamo più uniti di prima. Più forti di prima". Non si capisce come sia possibile: la vittoria ottenuta dal "laboratorio politico" di Giovanni Caudo è stata chiara. La distanza tra i due, alla fine del conteggio, risulta essere di un netto diciotto per cento (57,3% - 39,3%).

L'onda civica di sinistra

Non ha dubbi invece Gianluca Peciola,  nell'affermare che quella maturata il 28 aprile sia stata "una meravigliosa vittoria". I gazebo delle primarie, nell'analisi dell'ex capogruppo di SEL in Campidoglio,  hanno mostrato l'esistenza di "un'onda civica e di sinistra che si aggira per la città e vuole rivoltarla. Per la giustizia sociale e il bene comune”.   Per ParteCivile-Marziani in Movimento l'affermazione di Caudo e Ciaccheri "è  un chiaro segnale della necessità di un cambio di passo, del superamento delle vecchie logiche di partito" di quelle che, senza mezzi termini, l'associazione definisce "pratiche spartitorie della vecchia politica". 

La festa di popolo incorona gli irregolari

La vittoria di Caudo e Ciaccheri è anche quella di chi punta sul modello inaugurato da Zingaretti. Dunque è scontato che, tra i più soddisfatti, ci sia Massimiliano Smeriglio. Il vicepresidente della Regione Lazio, ex SEL, ha portato avanti l'alleanza con il PD anche nei momenti più difficili, nella fase del commissariamento di Orfini e della fine dei rapporti di alleanza in Campidoglio. Per Smeriglio "le primarie dei municipi sono state una grande festa di popolo" che hanno assegnato al vittoria a "due irregolari, affezionati alla loro autonomia e al loro sguardo civico e di sinistra". E' quella la strada da seguire, per il vicegovernatore, in vista delle elezioni con cui i municipi III e VIII usciranno dalla gestione commissariale. "Così si ricostruisce rigenerando, dando fiducia alla nostra gente. Così – chiosa Smeriglio –possiamo tornare a battere le destre e il populismo".

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