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L'allarme del Prefetto: "Tra disagi e nuove povertà, Roma sta esplodendo"

Intervenuto sabato al congresso delle Acli di Roma al Divino Amore, Gabrielli traccia un pessimo disegno delle attuali condizioni in cui versa la città. Tre i nodi principali: "Trasporti, ambiente e politiche sociali"

"Questa è una città che sta esplodendo tra nuove povertà e disagi". Parole amare quelle pronunciate dal prefetto Gabrielli, intervenuto sabato al congresso delle Acli di Roma al Divino Amore. Una città che ha toccato il fondo, ma che forse "ha le forze per rialzarsi". 

"In passato qualcuno ha ironizzato che io volessi fare il candidato sindaco, non appartiene ai miei orizzonti" spiega Gabrielli che poi aggiunge: "Ma nel mio peregrinare per le città mi sono trovato di fronte tre questioni principali: i trasporti, l'ambiente e le politiche sociali". Per quanto riguarda la Capitale, dice il prefetto, "è una città che sta esplodendo tra nuove povertà e disagi, non solo legati alle tragedie migratorie ma a chi è nato e cresciuto in questa città. Altro che terza settimana, qui c'è gente che non inizia nemmeno il mese".

"Una città che sta implodendo, ma che - secondo Gabrielli - ha le forze, le risorse e la sanità di principi che può fargli raggiungere il traguardo di un futuro diverso, possibile solo attraverso una parola: Insieme". "Viviamo un momento complesso -aggiunge Gabrielli- le macerie sono enormi. Dobbiamo calcolare lo spread tra le cose che diciamo e quelle che facciamo: ognuno di noi deve essere giudicato non in base a quello che dice ma su quello che fa. E ringrazio le Acli di Roma, perché oggi siamo in un consesso che si sforza ogni giorno di fare le cose".

In platea ad ascoltarlo ci sono anche due candidati sindaco, Roberto Giachetti e Alfio Marchini. Ed è a loro e agli altri che Gabrielli lancia un appello: "Mi rivolgo agli autorevoli candidati. La politica è l'arte del possibile, del conciliare le aspettative e le possibilità. Bisogna fare i conti con i conti, non siamo più sovrani a livello normativo, dobbiamo prendere coscienza che non tutto è realizzabile: la possibilità passa attraverso l'impegno di tutti".

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