Mal di pancia a Cinque Stelle: cresce il malumore tra i grillini eletti nei municipi

La maggioranza in XI sconfitta dall'opposizione, la lite scoppiata tra grillini in XII e il possibile addio di un portavoce in IX: tutte le turbolenze del M5s romano

Il monolitico blocco a Cinque Stelle mostra delle crepe. Tra gli eletti nelle fila municipali, si registrano  infatti preoccupanti malumori. C'è chi riesce a reprimerli, per non offrire sponde all'avversario politico. Ma ci sono anche consiglieri pentastellati che non hanno remore a dichiarare il proprio malessere, anche se questo dovesse costare lo schierarsi con l'opposizione.  E non solo.

La querela ai colleghi

Nel Municipio XII la consigliera grillina Francesca Benevento ha dichiarato di aver appena querelato alcuni colleghi di partito. Avrebbero usato modi bruschi per allontanarla dalla saletta dove, a suo dire, si era riunita la maggioranza durante la sospensione della seduta odierna. Nel parlamentino di Monteverde si votava sul sito di trasferenza di Ponte Malnome e la consigliera, contraria alla scelta di far ricadere sulla Valle Galeria la gestione di 300 tonnellate di rifiuti al giorno, ha votato con l'opposizione.  "Fanno i soldatini, recepiscono le istanze del Comune in silenzio, senza dire niente - ha dichiarato riferendosi ai colleghi della maggioranza -  Eppure l'ambiente era una priorità per i Cinque Stelle". Se non ha ancora abbandonato il M5s, ha spiegato, è solo perchè  "devo tutelare il simbolo con cui sono stata eletta".

Le critiche alle scelte sulla mobilità

Nella stessa giornata in cui a Monteverde si votava, si è riunito anche il parlamentino del Municipio XI. Anche in questo caso, al secondo posto nell'ordine dei lavori, era prevista una discussione sull'impianto Ama di Ponte Malnome.  Ma non c'è stata la possibilità di affrontarla perchè tutta la seduta è stata impiegata per valutare tre mozioni, legate alla preferenziale di via Portuense. Anche qui si è registrato un colpo di scena: la proposta dei 5 stelle non è stata approvata, al contrario di quelle del centrodestra e dell'opposizione. Ora il presidente Torelli dovrà chiedere alla Sindaca di far cancellare la gara sulla preferenziale. E questo perchè una sua consigliera, la portavoce Francesca Sappia, non si è schierata con la maggioranza. Del resto la posizione di Sappia, in tema di mobilità, è dichiaratamente critica. E non da oggi.  Lo è stata sulla preferenziale di viale Marconi, di cui ha recentemente elencato tutti i motivi di debolezza. Ed ancor più critica è stata sulla decisione di canalizzare il traffico dell'autostrada A91 su una sola corsia. In quella circostanza, a margine di una commissione mobilità di Roma Capitale, è anche arrivata a chiedere le dimissioni del suo presidente Enrico Stefàno.

Il grillino che simpatizza per De Magistris e Orlando

Delle crepe si stanno registrando anche in uno dei gruppi più affiatati del M5s. Si tratta di quello eletto nel Municipio IX Eur dove, da qualche tempo, c'è qualcuno che non riesce più a soffocare il proprio malcontento. Il consigliere Paolo Barros, subentrato al dimissionario Gabriele Carpi, non ha fatto mistero di avere in simpatia sindaci come "De Magistris e Orlando" perchè "la loro è una politica umana, in cui contano i valori". Critico verso il decreto sicurezza del governo gialloblu, Barros auspica una presa di distanze anche da parte della Sindaca Raggi. Dal Campidoglio però, al momento, non arrivano i segnali attesi. Il malumore di Barros non è però legato solo alle misure prese sul tema sicurezza. Fortemente polemico verso la scelta di allearsi con la Lega, Barros ha sottolineato anche di "essere stato eletto col M5s" mentre "oggi c'è il blog delle stelle, un nuovo statuto ed un capo politico". Insomma, il consigliere del Municipio IX Eur professa un ritorno alle origini. Ed a questo punto, non sembra sia rimasto il solo a farlo. 

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Commenti (1)

  • Sapessero il mal di pancia che abbiamo noi...

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