Trasporti, il Governo guarda oltre il Giubileo: a lavoro per Grab e Ponte dei Congressi

I primi di settembre verrà firmata la convenzione di Roma Capitale con il soggetto nazionale deputato alla realizzazione del ponte che unirà Magliana ed Eur. Poi il raccordo anulare per biciclette, che piace a Palazzo Chigi

Non solo Giubileo e opere per i pellegrini. Ieri pomeriggio il vice Causi ha incontrato il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, per affrontare alcuni temi "che saranno oggetto - fa sapere il Campidoglio - di collaborazione tra Governo e Roma Capitale nei prossimi mesi". 

IL PONTE DEI CONGRESSI - Prima fra tutte il ponte dei Congressi, infrastruttura ritenuta "strategica e prioritaria per fluidificare il traffico in entrata a Roma da Fiumicino". E sbloccare il nodo fortemente congestionato di Colli Portuensi – Newton – Magliana – Eur.

"Nei primi giorni di settembre verrà firmata la convenzione di Roma Capitale con il soggetto nazionale deputato alla sua realizzazione" comunicano sempre da Palazzo Senatorio. Il cantiere, come già annunciato in Conferenza dei Servizi a marzo scorso, dovrebbe partire entro l'anno. 

Il progetto del ponte che unirà Magliana ed Eur risale al 2001, e adesso ha avuto un’improvvisa e decisa accelerazione perché inserito nel decreto Sblocca Italia, con l'arrivo dei fondi per la realizzazione: il costo previsto è 25 milioni di euro. 

IL GRAB - Altra opera cittadina che potrebbe cambiare radicalmente la mobilità è il Grab, la rete ciclopedonale di circa 40 chilometri che attraverserà diversi municipi cittadini. Anche questa sarà oggetto di un lavoro a braccetto con il Governo. "Il ministro Delrio ha confermato il grande interesse e la sua intenzione di cofinanziare l’opera con apposite risorse - spiegano in nota dal Campidoglio - nelle prossime settimane Roma Capitale provvederà a completarne la progettazione". 

Il vicesindaco Causi ha poi ricordato al ministro "il forte interessamento del sindaco di Roma per le due opere, Ponte dei congressi e Grab, che potranno avere effetti molto positivi per la vita quotidiana dei cittadini e le loro abitudini di mobilità". 

Nello stesso incontro, Delrio e Causi hanno affrontato la definizione del Programma a medio termine per Roma Capitale, cioè il documento politico e progettuale attraverso cui disegnare il futuro della città nei prossimi 10 anni "e uscire da una logica e una gestione emergenziale, per tornare a progettare con uno sguardo al futuro". 

Un piano intersettoriale che, ancora una volta, vedrà la collaborazione dell’Esecutivo e del Campidoglio e che oggi è stato affrontato in chiave trasporti, con particolare attenzione alle questioni della chiusura dell’anello ferroviario, delle nuove reti tramviarie, dei collegamenti da e per l’aeroporto.

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