Rifiuti, Polverini: “Siamo intervenuti in sostituzione di Roma Capitale”

Polverini: "La Regione Lazio ha dato in un anno e mezzo la risposta attesa da oltre otto anni: l'approvazione di un piano rifiuti. Rivalutare tutti i sette siti"

Renata Polverini si sofferma a parlare dell'emergenza rifiuti che ha coinvolto e coinvolge ancora la capitale giudicando più che soddisfacente il lavoro svolto dalla regione da quando ha preso in mano le competenze dal Campidoglio. Quindi, conferma il suo appoggio al prefetto Pecoraro e pone fiducia nella struttura tecnica che dovrà rivalutare i siti.

Bilancio più che soddisfacente, secondo Renata Polverini, quello svolto per l'emergenza rifiuti dalla regione Lazio in un anno e mezzo: “La Regione Lazio per quelle che sono le sue competenze dirette ha dato in un anno e mezzo la risposta attesa da oltre otto anni, cioé l'approvazione di un piano rifiuti che oggi c'é". Lo ha detto la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, a margine dell'inaugurazione di una struttura sanitaria in merito all'emergenza rifiuti nel Lazio.

SUPPORTO AL PREFETTO - "Noi stiamo supportando l'attività di Roma Capitale - ha aggiunto - perché il Comune ha comunicato alla Regione di non essere stato in grado di identificare un sito alternativo a Malagrotta. Siamo intervenuti in sostituzione di Roma Capitale - ha concluso - vogliamo dare il nostro contributo, continueremo a supportare il prefetto. Io stessa quando ho capito che la situazione rischiava di diventare critica ho chiesto l'intervento del ministro". Polverini ha negato infine che il ministro Clini le abbia chiesto una revisione del piano rifiuti.

EVITARE LE TENSIONI - "Io penso - ha aggiunto - che non possiamo ambire ad essere la regione che ospita la capitale se non siamo in grado di risolvere la questione rifiuti. In questo momento abbiamo tutte le condizioni per dare una risposta. Quello che non ci possiamo permettere - ha concluso - è creare tensioni per un problema che è alla base di un paese civile".

RIVALUTARE LE ALTERNATIVE – Quindi Polverini spiega chiaramente quello che pensa debba essere fatto per decidere i siti per la Malagrotta bis: “Il problema dei rifiuti lo risolveremo se evitiamo quotidianamente, almeno noi che abbiamo responsabilità, di indicare siti alternativi. E' stata istituita una struttura tecnica che rivaluterà tutti i sette siti che la Regione aveva messo a disposizione del prefetto. Sulla base di questi approfondimenti - ha aggiunto - insieme al ministero si deciderà dove e come la questione rifiuti sarà risolta. L'unica cosa che io credo debba trovare tutti noi concordi - ha detto - è che Roma, capitale d'Italia, non può rischiare l'emergenza come a Napoli. Quindi, al di là delle 'preferenze' che ciascuno di noi può avere, non legate o supportate necessariamente da dati tecnici, credo che dobbiamo indirizzare il lavoro affinché venga data una risposta immediata perché non c'é più tempo. Ricordo che Malagrotta non può più essere prorogata - ha detto ancora - c'é una procedura di infrazione che noi avevamo bloccato rispondendo in termini concreti con il piano rifiuti. L'Ue rischia di aprire una procedura di infrazione su altre regioni: io mi auguro che il Lazio e Roma, che sono al centro dell'attenzione, possano dare una risposta immediata perché il rischio è forte".

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