Nuovo regolamento di Polizia urbana: sanzioni più pesanti per writer e daspo per centurioni

Il Regolamento approvato in Giunta prevede misure restrittive sull'attività di centurioni, "saltafila" e writer. Sanzioni per chi fa bagni nelle fontane. Nuove regole anche per chi consuma o vende alcolici

Sono tanti i campi di applicazione del nuovo regolamento di Polizia urbana che la Giunta Raggi ha appena approvato. Si va dal decoro urbano alla vendita e consumo di alcolici. Un'ampia gamma di comportamenti che ora sarà più facile sanzionare, grazie a nuove e più sistematiche regole.

Il daspo urbano a centurioni e saltafila

La Polizia locae avrà a disposizione strumenti come il "Daspo urbano" la cui applicazione pervede la possibilità di sanzionare un soggetto, vietandogli l'accesso per 48 ore in detereminate aree della Capitale. Passibili di questa misura, sono diventati i centurioni  per cui vigerà tutto l'anno il divieto di esercizio di "qualsiasi attività che, dietro offerta o corrispettivo in denaro, anche pattuito al momento, configuri la mercificazione della propria o altrui persona, come soggetto fotografico anche con abbigliamento storico o costumi in genere". Non potranno più operare  nelle aree di interesse storico, artistico e monumentale della Capitale, nel sito Unesco ed a Villa Borghese. Per gli stessi siti  è stata vietata ai cosiddetti "saltafila" l'attivito di " intermediazione e promozione di tour turistici, la vendita di biglietti per musei, teatri ed eventi culturali e turistici" ed anche "la promozione di attività commerciali o di esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande".

Tutelate le fontane storiche

Soggette a daspo urbano saranno anche le persone sorprese ad arrampicarsi o a fare il bagno a Fontana di Trevi, piazza del Popolo, la Barcaccia di piazza di Spagna,il Fontanone del Gianicolo e molte altre. Non vi potranno essere gettati neppure gli oggetti, un divieto che però esclude, in alcune storiche fontane, il tradizionale lancio di monete.

Le regole su consumo e vendita di alcolici

Regole certe, e non più stagionali, anche sulla vendita ed il consumo di bevande alcoliche. "Il Regolamento – fa sapere l'ufficio stampa di Roma Capitale – fissa i seguenti orari per il consumo di alcol: - ore 22-7: vietata la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche da parte di chiunque 
risulti autorizzato alla vendita al dettaglio, per asporto, nonche' attraverso distributori automatici e presso attivita' di somministrazione di alimenti e bevande. - 22-7: nelle strade pubbliche o aperte al pubblico transito e nelle aree verdi non recintate, vietato il consumo di qualsiasi bevanda in contenitori di vetro. - 23-7: nelle strade pubbliche o aperte a pubblico transito e nelle aree verdi non recintate, vietato il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche in ogni genere di contenitore; - 2-7: vietata la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche da parte di chiunque risulti autorizzato alla somministrazione medesima e nei circoli privati, anche nelle aree esterne di pertinenza di tali locali".

Decoro urbano e prostituzione

Il nuovo regolamento fissa anche delle sanzioni per chi getta mozziconi di sigaretta in terra o negli scarichi fognari; per chi possiede degli animali che sarà obbligato a portare portare con sè sacchetti per la raccolta delle deiezioni. Ed anche per i writer :  chi imbratta e deturpa il prezioso patrimonio monumentale e architettonico della città, oltre a pagarne conseguenze penali, dovrà anche provvedere al ripristino dei luoghi e dei monumenti danneggiati. Ci sono anche delle norme che riguardano il fenomeno della prostituzione e del suo sfruttamento. Queste regole hanno l'obiettivo di "ridurre il senso di insicurezza e allarme sociale generato dal fenomeno della prostituzione".  Prevedono il divieto di denudarsi o di assumere comportamenti diretti ad offrire prestazioni sessuali. Ma anche di ingaggiare o concordare prestazioni e ad appartarsi in luogo pubblico con soggetti che esercitino l'attività di meretricio.

L'iter amministrativo da seguire

Il nuovo regolamento, abroga e sostituisce l'ultima versione datata 1946. Ma perchè il dispositivo firmato dalla Giunta Raggi divenga operativo è necessario che segue tutto l'iter amministrativo. Deve cioè passare nei vari municipi che dovranno esprimere un parere non vincolante. E poi dovrà essere votato dall'Assemblea Capitolina.

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