Eur: ad ottobre riapre il Planetario, ma il plastico del Museo della Civiltà Romana resta chiuso

La Sovrintendenza ha fissato i termini per la progressiva riapertura del museo dell’Eur. Per visitare il plastico della Roma Imperiale bisognerà attendere il 2021

Il Planetario riapre i battenti. Ma per il Museo della Civiltà Romana e per il plastico della Roma Imperiale che vi è custodito, ci sarà ancora da attendere. Impensabile che sia messo a disposizione del pubblico prima del 2021.

I nuovi lavori

La Sovrintendenza, nell’ultima seduta dalla Commissione Cultura di Roma Capitale, ha fissato il cronoprogramma ed i costi per restituire ai cittadini un polo  museale chiuso da sei anni. Dal 2014 non vengono più staccati i biglietti all’ingresso del Planetario e del Museo della Civiltà Romana. “Forti lesioni strutturali”, è stato ricordato durante la commissione, hanno comportato infiltrazioni d’acqua che hanno messo a repentaglio struttura e opere. Per risolvere definitivamente questi problemi, l’architetto progettista della Sovrintendenza ai Beni culturali di Roma Capitale, ha stimato servano 9,8 milioni di euro.

I fondi da recuperare

In attesa che le risorse vengano destinate agli interventi strutturali, è comunque possibile riaprire il Planetario. La prima tranche di lavori, del valore di circa 700mila euro, sono stati completati. E si attende il collaudo. Poi, nella primavera del 2021, potrebbe arrivare anche la riapertura anche del celebre plastico. Il condizionale è d’obbligo perché  in questo caso i soldi non ci sono ancora ed occorre approvare una variazione di bilancio, “per lo stanziamento dei fondi per i lavori, che saranno significativi perché è dal 1955 che il museo non viene sottoposto alla manutenzione straordinaria” ha ricordato il vicesindaco Luca Bergamo. I fondi però vanno prima individuati, poi va votata questa variazione, quindi bisogna procedere con una gara. I tempi non sono brevi.

Il cronoprogramma 

“Se riusciamo a portare in approvazione della Giunta il progetto entro aprile o maggio- ha stimato la sovrintendente Maria Vittoria Marini Clarelli -  nella prima variazione di bilancio faremo la richiesta dei fondi e se verrà approvata procederemo con la gara subito dopo l'estate”. Tanti “se” che non contribuiscono certo a rasserenare i cittadini che, da anni, chiedono di poter tornare a visitare il polo museale.

Le proteste

 “La città  sconta 6 anni di ritardo, sono 72 mesi, ci stiamo facendo vecchi" hanno dichiarato i cittadini presenti alla commissione, che hanno protestato segnalando che “è assurdo aprire il Planetario e non il Museo”. E' soprattutto per merito di questi abitanti che, a distanza di tanto tempo, i riflettori sul museo non si sono spenti. A breve potranno tornare a visitare il Planetario. Il bicchiere, però, è pieno solo a metà.

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