Rifiuti, parla Pinuccia Montanari: "La Regione non ci ha mai ostacolati. Bocciare bilancio errore gravissimo"

L'ex assessora in un'intervista a Radio Cusano: "Non condividevo con la Regione l’utilizzo delle discariche. Se il nostro piano fosse realizzato nei tempi indicati non ci sarebbe bisogno di discariche"

Pinuccia Montanari non è più assessora all'ambiente di Roma Capitale da febbraio. Da allora nella gestione rifiuti si stanno facendo passi indietro e l'emergenza di questi giorni appare, per l'amministrazione Raggi, senza via d'uscita. La sua voce, più di altre, è indicativa della situazione. Intervistata nel corso della trasmissione “L’Italia s’è desta” di Radio Cusano Campus, Montanari chiarisce alcuni punti, su tutti il presunto ostacolo che la Regione starebbe ponendo nella risoluzione dell'emergenza. 

"La Regione deve fare i piani", ha detto Montanari, "cioè dare un indirizzo strategico e intervenire sulla tipologia degli impianti. Noi abbiamo sempre trovato un dialogo aperto con Regione e Ministero. La Regione non è che ci abbia mai messo i bastoni tra le ruote. Non condividevo con la Regione l’utilizzo delle discariche. Se il nostro piano fosse realizzato nei tempi indicati non ci sarebbe bisogno di discariche".

Quindi l'ex assessora entra nel dettaglio del suo lavoro a Roma: "L’attenzione sulla situazione di Roma non deve mai cadere sui tre grandi problemi strutturali e contingenti: il primo è accelerare con la raccolta differenziata ed è quello che noi avevamo provato a fare con la governance di Lorenzo Bagnacani all’Ama. I 310mila abitanti che Ama aveva raggiunto con il nuovo porta a porta significavano una risposta strutturale. Questa cosa andava fatta e continuata, invece sembra che da diversi mesi tutto il cronoprogramma stia andando a rilento. Il secondo punto è la gestione dei flussi, ogni giorno in Ama occorreva analizzarla per sapere come gestire i flussi in uscita. Così facevamo con Bagnacani per avere una proiezione settimanale, mensile e annuale. Il terzo tema è la progettazione degli impianti. Nel piano di Ama c’erano 13 impianti e su questo era stato costruito un percorso che andava ad intercettare sia la raccolta differenziata sia quella indifferenziata"

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

E ancora sul suo addio: "La sindaca aveva a disposizione un’ottima squadra dal punto di vista dell’assessorato, Ama aveva uno dei migliori manager d’Italia come Bagnacani, domando alla sindaca perché abbia lasciato cadere tutto questo, per vedere il gatto e la volpe finire nella pancia della balena? Io me ne sono andata perché la sindaca ha fatto la scelta di bocciare il bilancio di Ama. In un’azienda che deve essere ottimizzata e su cui si stava lavorando per migliorare, bocciare il bilancio, tra l’altro senza motivazioni basate su idonea documentazione, è stato un errore gravissimo. Il problema va gestito giorno per giorno. Quando ci sono eventi che possono essere considerati non calcolabili, occorre mettere in piedi una task force municipio per municipio e andare a verificare se questa task force funzionava".
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Intervengono per sgomberare un appartamento abitato da un'anziana e trovano deposito d'armi

  • Temporale Roma, bomba d'acqua e gradinata sulla zona est della Capitale

  • Coronavirus, a Roma 11 casi. In totale nel Lazio 14 nuovi contagi. I dati delle Asl

  • Sciopero a Roma: venerdì 10 luglio a rischio metro e bus, gli orari e le fasce di garanzie

  • Coronavirus: a Roma 23 casi e tra loro anche un bimbo di nove anni, sono 28 in totale nel Lazio. I dati Asl del 9 luglio

  • Coronavirus, a Roma sette nuovi casi: undici in totale nel Lazio

Torna su
RomaToday è in caricamento