Piazza Indipendenza: polizia spazza via favela e rifugiati con gli idranti. Sei feriti

La favela di piazza Indipendenza non c'è più. Blitz all'alba della polizia con gli idranti. Medici senza frontiere: "Sei feriti"

Foto Ansa/Angelo Carconi

La favela di piazza Indipendenza non c'è più. Almeno per ora. E' l'effetto del blitz all'alba della polizia che ha sgomberato l'accampamento sorto poche ore dopo lo sgombero di sabato dal palazzo di via Curtatone. Così mentre la quinta notte passata all'aperto nelle aiuole stava per finire, i blindati della polizia, con gli idranti a fare da ariete, hanno fatto irruzione in piazza. 

Il video dei violenti scontri a piazza Indipendenza

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"L'intervento", spiega la polizia, "si è reso urgente e necessario dopo il rifiuto di ieri ad accettare una sistemazione alloggiativa offerta dal comune di Roma, ma soprattutto per le informazioni di alto rischio pervenute, inerenti il possesso da parte degli occupanti di bombole di gas e bottiglie incendiarie". Secondo la polizia "all’atto dell’intervento le forze dell’ordine sono state aggredite con lancio di sassi e bottiglie. Utilizzate bombole di gas aperte messe in sicurezza grazie al repentino intervento dei poliziotti. Usato contro gli agenti anche peperoncino".

Leggi tutte le notizie da sabato ad oggi sullo sgombero di via Curtatone

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Aiuole e tutti i "beni" dei rifugiati sono stati bagnati e inzuppati dall'uso degli idranti. La polizia: "L'uso dell’idrante ha evitato che venissero accesi fuochi e liquidi infiammabili. Due fermati al momento".

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Ma dove sono ora i rifugiati? I nuclei familiari e le cosiddette fragilità a cui era stato concesso di dormire all'interno del primo piano del palazzo, sono state prelevate e portate in Questura. Le associazioni raccontano di scene con bambini che battevano sui finestrini dei pullman.

Il centinaio di eritrei che dormiva in strada è disperso tra le vie di Termini. Medici senza frontiere informa che "a seguito delle cariche, il team MSF ha curato almeno 6 feriti. Usati idratanti e manganelli". 


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"Tutte le persone presenti sui giardini", spiega la Questura, "sono state allontanate, mentre gli occupanti dello stabile, comprese le “fragilità”, sono state trasferite presso l’Ufficio Immigrazione di via Patini, dove la Sala operativa sociale del Comune di Roma si sta occupando della loro assistenza".

Parallelamente gli uffici investigativi hanno già isolato le immagini delle aggressioni alle forze dell’ordine, effettuate anche attraverso bombole del gas, lanciate o accese. Al momento è al vaglio la posizione di 4 cittadini stranieri.

La video denuncia del portavoce di UNICEF Italia Andrea Iacomini

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Le alternative offerte ieri

Ieri una riunione in Prefettura sembrava aver trovato le alternative. In 60 ospitati per sei mesi presso alloggi nella zona di Rieti (case offerte dalla società che ha in gestione il palazzo di via Curtatone) e 80 ospitati presso i centri di prima accoglienza di Roma Capitale, in particolare a Boccea e Torre Maura. Un'offerta rispedita al mittente dagli eritrei perché la soluzione individuata è stata reputata inadeguata a rispondere alle esigenze di tutti. Una soluzione parziale che avrebbe diviso la comunità già dispersa dopo sgombero di sabato. Anche la recente indicazione per uno Sprar sulla Casilina è stata ritenuta insufficiente. 

Dalle associazioni che si sono fatte mediatrici si apprende che alla base del rifiuto c'è anche la temporaneità dell'offerta, ritenuta una soluzione tampone. Per quanto riguarda gli 80 ospitati nei centri Sprar l'offerta viene vissuta come un passo indietro. "E' un centro di prima accoglienza", dicono. "Qui c'è gente in Italia da anni che andrebbe aiutata ad entrare nell'inaccessibile mercato delle locazioni". Al contrario invece viene dato loro un letto a castello in uno stanzone. Da qui la decisione di non lasciare piazza Indipendenza.

Il prefetto Basilone attacca i Movimenti di Lotta per la Casa

Sulla questione, oltre i vari esponenti della politica [qui tutti i commenti] è intervenuta anche il prefetto di Roma, Paola Basilone, che "desidera esprimere vivo apprezzamento per l'impegno profuso e la professionalità dimostrata dalle donne e dagli uomini della Polizia di Stato che, con la propria azione, hanno permesso il ripristino di condizioni di legalità e di vivibilità, anche sotto l'aspetto igienico-sanitario, a piazza Indipendenza". 

Ma non solo. Il Prefetto punta poi il dito contro i Movimenti di Lotta per la Casa: "L'accurata e scrupolosa pianificazione dell'intervento, ha fatto sì che le operazioni si svolgessero in condizioni di assoluta sicurezza, nonostante la prevedibile e decisa opposizione degli occupanti e l'azione di infiltrazione posta in essere dai Movimenti, che ha indotto gli occupanti accampatisi in piazza Indipendenza a rifiutare sistemazioni alloggiative alternative, determinati a rimanere in strada fino alla manifestazione con corteo indetta dagli stessi Movimenti di Lotta per la Casa per sabato prossimo".

VIDEO | Idranti della polizia contro donne e disabili 

Poi l'appello di Basilone: "La completa riuscita dell'operazione, con la sistemazione alloggiativa delle persone "fragili", richiederà la pronta attuazione delle soluzioni condivise nella riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica svoltosi nella mattinata di ieri. Richiamo quindi l'attenzione di tutte le Istituzioni coinvolte sulla necessità di tenere fede agli impegni assunti".

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