Ecco il piano Sampietrini: tornano in via del Corso e via Condotti, spariscono da via Nazionale

Si parte dal municipio I e verrà poi esteso agli altri territori della Capitale. Ecco tutti dettagli

Roma ha un piano sampietrini. A presentarlo oggi è stata la sindaca Virginia Raggi in una conferenza stampa. Un piano che nelle intenzioni dell'amministrazione pentastellata detterà in maniera organica le linee-guida da seguire per realizzare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria della pavimentazione stradale. Non solo: sarà una roadmap per ricucire il tessuto viario all’insegna della tutela del paesaggio e della storia ma anche della sicurezza dei cittadini e delle mutate esigenze della città.

Nel piano già redatto è stata inserita una classificazione della tipologia di intervento specifico per ogni strada. Per i lavori si dovrà procedere seguendo tre criteri.

Ricucitura del tessuto viario

Sono definite condizioni uniformi del paesaggio urbano laddove nel tempo si sono generate frammentazioni casuali e ingiustificate. Sono previsti, ad esempio, il ripristino della pavimentazione in selciato in via del Corso e via dei Condotti utilizzando i Sampietrini rimossi da viale Aventino o, al contrario, l’eliminazione dei Sampietrini in via Marsala e via Giolitti, strade adiacenti la stazione Termini con alti flussi di traffico.

Valorizzazione dei tessuti

Per il Centro Storico, recuperando l’assetto viario più antico e storicizzato, anche in considerazione del prevalente uso pedonale delle strade; mentre per i tessuti urbanistici otto-novecenteschi e per i suoi assi viari principali, in presenza di un maggior flusso di traffico, si procederà ad eliminare i Sampietrini come in via Nazionale e viale Aventino.

Ripavimentazione del selciato

Si punta poi alla valorizzazione, attraverso la ripavimentazione in selciato, di percorsi dedicati alla pedonalità prevalente che attraversano la città. Esempi possono essere il percorso da Piazza San Giovanni al Colosseo o una serie di strade quali Via dei Santi Quattro, Via Santo Stefano Rotondo, Via di San Paolo della Croce, o ancora il percorso di comunicazione delle Basiliche sull’Aventino con la riqualificazione in sanpietrino di Via di Santa Sabina fino a Piazza Cavalieri di Malta.
 
Non sono comprese nel piano, perché necessitano di una più complessa progettazione, le aree di Piazza della Repubblica, Piazzale Ostiense, Piazza di Porta Maggiore. Una volta adottato, il Piano Sampietrini potrà essere inserito come allegato al Piano di gestione del sito Unesco.

"Si tratta di un lavoro che nessuno prima di noi aveva mai fatto. È stato fondamentale il ruolo che ha svolto il Tavolo di Lavoro che ha visto impegnati tutti insieme gli enti competenti in materia. Basta lungaggini burocratiche e rimpallo di pareri tra enti: tra i principali benefici ci sarà una sorta di via preferenziale per l’acquisizione di pareri per effettuare eventuali interventi grazie ad una roadmap già verificata e condivisa dalle due sovrintendenze e dalle altre istituzioni coinvolte. Il piano tiene conto delle mutate esigenze della città creando una omogeneità nelle aree del centro storico e in quelle a maggior traffico veicolare. I Sampietrini rimossi potranno anche essere utilizzati per abbellire altre zone, piazze o vie della città. Inoltre, l’occasione dell’esecuzione dei lavori permetterà una programmazione più efficiente anche degli interventi delle società di sottoservizi", afferma la Sindaca Virginia Raggi.

Il progetto è frutto del lavoro di un tavolo interistituzionale voluto dalla Sindaca Virginia Raggi che detterà in maniera organica le linee-guida da seguire per realizzare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria della pavimentazione stradale. Non solo: sarà una roadmap per ricucire il tessuto viario all’insegna della tutela del paesaggio e della storia ma anche della sicurezza dei cittadini e delle mutate esigenze della città.

 Il punto di partenza è stata la valutazione d’insieme del tessuto viario del centro storico, I Municipio, che ha permesso di contemplare la tutela del paesaggio e della storia e la funzionalità e sicurezza delle strade. È stata effettuata un’analisi dello stato di fatto, dello sviluppo storico-urbanistico e della mobilità delle aree. Ci si è avvalsi delle più note cartografie che rappresentano cronologicamente gli ampliamenti della città. È stato eseguito quindi un rilievo dettagliato della situazione attuale. Il Piano Sampietrini verrà poi esteso anche agli altri Municipi della Capitale: il metodo di lavoro sarà identico e prevedrà una fase di analisi e valutazione del tessuto viario ed una proposta di programmazione di interventi.
 

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