Cartelloni, arriva il nuovo piano regolatore: niente di nuovo sotto il sole

Domani la presentazione, ma le anticipazioni confermano che nessuna delle richieste delle associazioni sarà recepita. Ecco cosa cambierà

Niente di nuovo sotto il sole. Questo è il primo commento al nuovo Piano regolatore degli impianti pubblicitari che sarà presentato domani da AequaRoma, del quale oggi sono stati resi noti i contenuti più importanti. Affissioni pubblicitarie solo sugli arredi urbani in centro storico. Maxi impianti 4x3 solo fuori dal Gra e niente manifesti nelle aree vincolate, queste le novità principali. Nessuna di queste recepisce le indicazioni delle associazioni.

Il piano regolatore degli impianti pubblicitari sarà presentato domani da AequaRoma, la società che gestisce i servizi per le entrate di Roma Capitale. Il piano recepisce le indicazioni di base del regolamento per gli impianti pubblicitari approvato dal Campidoglio nel 2006, ancora in attesa di attuazione.

La commissione comunale Commercio, in attuazione di questo Regolamento, ha elaborato una proposta di Piano regolatore anche sulla base delle indicazioni di AequaRoma. Il presidente Orlando Corsetti all'agenzia di stampa OmniRoma spiega: "L'impegno è quello di approvarlo in via definitiva entro il 31 dicembre".

"Da domani - prosegue Corsetti ai taccuini di OmniRoma - partiranno le consultazioni con le associazioni interessate e i cittadini. Ci sono 40 giorni di tempo per presentare eventuali osservazioni o proposte di modifica. Al termine dei 40 giorni, la commissione valuterà quali suggerimenti recepire e, nel giro di 10 giorni, presenterà alla Giunta una proposta definitiva". Dopodiché, la proposta dovrà essere approvata anche dall'Assemblea capitolina prima di diventare esecutiva.

Tra le novità proposte dalla commissione capitolina Commercio, l'ipotesi di affidare interamente a un privato la gestione degli impianti pubblicitari comunali, la riscossione degli incassi e i controlli sugli abusivi. La nuova bozza di Piano regolatore, poi, prevede che l'attuale superficie destinata agli impianti pubblicitari nella Capitale (300mila metri quadrati) venga pressoché dimezzata e ridotta ad un massimo di 160mila metri quadrati totali. In programma anche la revisione delle tariffe.

Duro il commento di Massimiliano Tonelli, coordinatore del blog Cartellopoli.com: "In questo momento la questione non è approvare il Piano Regolatore, anzi la troppa fretta in questo senso può essere cattivissima consigliera visti i tanti errori materiali contenuti nel testo rilasciato dalla precedente amministrazione. La questione più urgente è abrogare la Delibera 116 del 2013: un dispositivo criminale, approvato all'ultimo momento dell'ultimo giorno della precedente consiliatura per cercare di pregiudicare e condizionare qualsiasi politica riformistica sul settore. Secondo la delibera 116 tutti i cartelloni abusivamente installati negli ultimi 4 anni (dopo la tristemente nota delibera 37 del 2009) dovranno essere parte dei Piani di Localizzazione che seguiranno al PIano Regolatore. Una autentica polpetta avvelenata lasciata da Alemanno a Marino, invece di gettarla via Marino sta considerando l'idea di mangiarla. Perché?".

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Commenti (2)

  • marino, una ventata di norivtà............ ohèèèèèèè!!!! comanda sempre il vile denaro, altro che il professorino del rinnovamento!

  • ma tutti quegli orrendi palazzi pubblicita, come alla stazione tiburtina, tuscolana, e anche a via XX settembre quando verranno levati? O c'è sempre l'eccezione??

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