Sì dell'Aula al piano pullman: sarà sperimentale per sei mesi

Approvate dall'Assemblea Capitolina le nuove regole per la circolazione dei bus turistici. Porta la firma di Enrico Stefano l'Odg per destinare gli introiti al piano per la ciclabilità urbana

Sì dell'aula Giulio Cesare al nuovo piano pullman. Superato l'ostruzionismo dell'opposizione, tra ordini del giorno stroncati dagli uffici comunali e emendamenti ritirati dagli stessi proponenti, l'assemblea ha dato l'ok definitivo con 29 voti favorevoli, 4 contrari e 2 astenuti. 

Il nuovo piano sarà sperimentale per sei mesi, come da emendamento presentato da Pd e Sel. In questo lasso di tempo in caso di problematiche il regolamento potrà essere modificato, per poi tornare nuovamente in aula per l'approvazione definitiva. 

La delibera, lo ricordiamo, va a modificare il vecchio regolamento per la circolazione e la sosta dei pullman turistici nelle ztl Bus 1 e ztl Bus 2, in vigore dal 2010. Di seguito i nodi salienti del piano.

"Stop al caos a San Pietro". Tariffe più alte man mano che ci si avvicina alla zona e regole specifiche per le aree di sosta e salita-discesa, con l'accesso all'area vaticana che di mercoledì, domenica e in occasione di eventi speciali sarà possibile solo previa prenotazione. 

"Chi piu' inquina, piu' paga". L'ingresso nella zona dell'anello ferroviario sarà consentito solamente a partire dagli Euro 4, mentre gli Euro 2 e gli Euro 3 con filtro antiparticolato pagheranno una maggiorazione delle tariffe (dal 15% nel 2014 al 30% nel 2015, fino al 45% nel 2016), mentre gli Euro 5 e gli Euro 6 avranno riduzioni di tariffe tra il 10 e il 20% fino al 2016, e dal 2021 saranno gli unici a poter accedere all'area dell'anello ferroviario. 

"Meno torpedoni in città", con il tetto massimo per il rilascio dei permessi annuali limitato a 1.300 unità. Aumentando la tariffa standard da 144 a 200 euro, il Piano dell'amministrazione introduce poi il principio della fidelizzazione, mediante pagamento con addebito permanente bancario, con agevolazioni per i 'clienti abituali', che beneficeranno di una riduzione del 10% sulle tariffe agevolate per i mezzi meno inquinanti. 

Fissate anche le sanzioni: chiunque acceda nelle zone ztl Bus 1 e ztl Bus 2 senza aver provveduto alla registrazione e all'acquisto del permesso sara' soggetto a una multa piu' salata, 500 euro contro i 380 di prima, con il ritiro temporaneo del permesso per 7 giorni in caso di prima violazione, ma a salire in caso di recidività.

DAI BUS ALLE BICI - A firma di Enrico Stefàno (MoVimento 5 Stelle Roma) l'ordine del giorno, approvato con 32 voti favorevoli, 0 contrari e 1 astenuto, che chiede di "destinare gli introiti derivanti dal regolamento per la circolazione e la sosta dei bus nelle ZTL (Zona Traffico Limitato, ndr) Bus 1 e Bus 2 alla realizzazione delle opere previste nel Piano Quadro della Ciclabilità di Roma Capitale". Quello approvato dall'ex sindaco Alemanno ma rimasto fermo per mancanza di risorse. 

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