Illuminazione, sopralluoghi per il piano Led: "Lavorare per il bene della città"

Firmata la convenzione tra Comune e Università. L'assessore Montuori: "Le migliori eccellenze, insieme a giovani professionisti, ci aiuteranno a perfezionare il piano esistente in vista di una futura programmazione"

Allo studio il progetto di illuminazione (foto Comune Roma)

“Un progetto che guardi al racconto della città attraverso le sue luci”. Così Luca Montuori, assessore capitolino all’Urbanistica e alle Infrastrutture, a margine della convenzione sottoscritta da Comune, il Master in Lighting Design dell’Università La Sapienza, il Laboratorio di illuminotecnica e acustica dell’Università di Roma Tre, in stretta sinergia con Acea. Obiettivo: realizzare un piano di illuminazione che sia all’altezza della Capitale.  

Intanto c’è stato un primo sopralluogo da via Petroselli per poi procedere in via Panisperna, nel rione Monti. Il programma di ricerca delle due Università servirà per integrare il lavoro del tavolo tecnico avviato dall’assessorato ai Lavori pubblici che coinvolge il Dipartimento (Simu), Acea, la Sovrintendenza capitolina ai Beni culturali, la Soprintendenza Speciale archeologia, belle arti e paesaggio di Roma.

“L’obiettivo di questa Amministrazione è lavorare al meglio per il bene della città e dei suoi luoghi. Per questo – ha evidenziato Montuori – sul piano Led siamo voluti intervenire creando un tavolo tecnico, al quale abbiamo voluto che partecipassero, oltre a tutti i competenti uffici del Comune e alla Soprintendenza, le Università che devono essere considerate portatrici di saperi e di conoscenze utili al territorio. Le migliori eccellenze del campo, insieme a giovani professionisti in fase di specializzazione, ci aiuteranno a perfezionare il piano esistente, in vista di una futura programmazione”.

Per quanto concerne il lavoro di ricerca, saranno effettuate analisi dei luoghi a cominciare dallo stato attuale, per proseguire con le misurazioni e le verifiche degli impianti installati. A ciò si aggiungeranno l’indicazione delle eventuali correzioni da apportare, l’assistenza al collaudo degli impianti e le prime linee guida del Piano regolatore di illuminazione pubblica. Le verifiche, peraltro, dovranno tenere conto di alcuni fattori: la sicurezza dei cittadini; la tutela dei sistemi di illuminazione esistenti ritenuti parte del patrimonio culturale e il loro adeguamento alle nuove tecnologie; la valutazione dell’impatto di illuminazione stradale sui beni architettonici, culturali e ambientali; l’applicazione delle norme sul contenimento dell’inquinamento luminoso.

Al termine, una relazione elencherà le soluzioni da proporre per completare o correggere il piano Led. Non solo: sarà in programma un’assistenza in fase di collaudo anche con misurazioni a campione. Le Università coinvolte, va detto, forniranno anche le prime linee guida del Piano regolatore di illuminazione pubblica (Pric).

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