Rifiuti, quattro 'ecodistretti' nel futuro di Ama: presentato il Piano industriale

Il progetto dell'azienda capitolina è stato illustrato oggi dal presidente dell'azienda capitolina Fortini e dall'assessore Marino. Obiettivo: chiudere il ciclo dei rifiuti

Quattro ecodistretti dove verranno realizzati dei biodigestori per trasformare in energia la frazione umida della raccolta differenziata e impianti per il recupero di carta, plastica, vetro e legno. È questo, in sintesi, il progetto di Ama per la Capitale contenuto nel Piano industriale presentato questa mattina alle organizzazioni sindacali dal presidente e amministratore delegato dell'azienda capitolina Daniele Fortini e dall'assessore all'Ambiente Estella Marino. A diffondere i particolari l'agenzia di stampa Dire. L'obiettivo dell'Ama è chiaro: sviluppare un'impiantistica tale da permettergli di gestire il ciclo dei rifiuti dalla raccolta al trattamento fino allo smaltimento finale senza dover ricorrere, come accade ora, a impianti di proprietà di terzi o al trasporto dell'immondizia in altre regioni. La strada scelta, invece, quella dei biodigestori.

GLI ECODISTRETTI - Ma dove verranno realizzati questi impianti? Nei giorni scorsi sono stati anticipati due dei luoghi destinati a questi ecodistretti: Rocca Cencia, dove attualmente opera un impianto di trattamento meccanico biologico di proprietà di Ama, e Ponte Malnome, non troppo distante dalla discarica di Malagrotta chiusa nel settembre scorso dopo oltre trent'anni di attività. Ancora da individuare invece i terreni per gli altri due impianti e non è escluso che con la futura nascita della città metropolitana si possa trovare una destinazione anche fuori dal Gra.

I TEMPI - L'azienda conta di essere operativa sul progetto già da ottobre, dopo avere incassato, salvo ritardi, l'ok al piano industriale e al piano finanziario dall'assemblea capitolina. Pertanto, verosimilmente dall'autunno prossimo partiranno le prime richieste di autorizzazione.

ISOLE ECOLOGICHE – Non solo ecodistretti. Un altro degli obiettivi di Ama esposti questa mattina è quello di 'calare' di più l'operato dell'azienda nei municipi. Sui diversi territori romani infatti verranno realizzate delle isole ecologiche e e stazioni di prima cernita dei rifiuti.

DIPENDENTI – Dopo le polemiche dei giorni scorsi in merito all'alto tasso di assenteismo dei dipendenti della municipalizzata, il nodo personale non è rimasto escluso. Da settembre l'azienda farà partire un piano di formazione e valorizzazione del personale, proprio in funzione degli obiettivi posti dal piano industriale. Intanto, la prossima settimana proseguirà il tavolo di confronto con i sindacati sull'efficientamento del personale: dovrebbe essere presentato il completamento della nuova macrostruttura, comprensiva dei quadri dirigenziali e la questione dei superminimi concessi. Successivamente si passerà all'esame delle criticità dell'organizzazione del servizio, al sistema degli acquisti, alla gestione del personale, al rapporto coi territori e alla microstruttura. Entro la fine del mese, poi, ci sarà l'incontro con l'assessore Estella Marino per fare un punto della situazione, in vista dell'importante obiettivo del 50% di raccolta differenziata da centrare entro la fine del 2014, considerato però che la riorganizzazione dell'Ama è ancora in fieri.

L'ASSESSORE - Anche l'assessore Marino si è espressa sul Piano: "Questa mattina abbiamo condiviso con le organizzazioni sindacali le linee guida del Piano industriale Ama per il triennio 2014-2017. Una riunione importante per poter tornare a pianificare il futuro, al di là delle diverse emergenze. Le linee guida del Piano industriale, che venerdì condivideremo anche con i Presidenti dei Municipi, raccolgono le indicazioni che in questi mesi abbiamo dato all’azienda: dal potenziamento dell’impiantistica  legata alla filiera del riciclo e riuso, alla progressiva dismissione degli impianti TMB, grazie all’aumento della raccolta differenziata, all’esclusione di nuovi impianti di termovalorizzazione, fino alla riorganizzazione del servizio a livello municipale". Infine un ringraziamento ai sindacati
"per lo spirito di responsabilità registrato anche in occasione per continuare a ridurre le percentuali legate all’assenteismo, con l’obiettivo di arrivare sotto il 10% e salvaguardando ovviamente i diritti dei lavoratori".

UIL - "Siamo soddisfatti di quanto riferito oggi ai sindacati dall'assessore all'Ambiente, Estella Marino, e dal presidente di Ama, Daniele Fortini. L'idea dei rifiuti come risorsa, la messa in sicurezza dell'impiantistica esistente e l'eliminazione di quella non funzionante o attualmente inutile e, ancora di più, la sinergia tra Ama e Acea - preannunciata anche dal sindaco nei giorni scorsi - vanno esattamente nella direzione indicata dalla Uil di Roma e del Lazio da anni. Posizione ribadita di recente al sindaco e al presidente della Regione, Zingaretti, in occasione del VI congresso del sindacato" il commento del segretario regionale della Uil di Roma e del Lazio, Giuliano Sciotti.

CGIL - "Nelle linee guida del piano industriale c'è una forte discontinuità rispetto al passato, perché questo documento vede l'azienda come unico soggetto, peraltro pubblico, in grado di chiudere il ciclo dei rifiuti della città facendo diventare l'immondizia una risorsa anziché un costo. Un progetto ambizioso che fa da cornice all'obiettivo di implementazione della raccolta differenziata e del riciclo e del riuso dei rifiuti" il commento del segretario della Fp Cgil di Roma e Lazio, Natale di Cola. "D'altra parte, restiamo preoccupati perché vediamo ancora un'azienda bloccata, che si muove a rilento e non riesce a smontare le molte storture del passato. Il piano di formazione annunciato e il prosieguo dei lavori del tavolo sull'efficientamento rappresentano un'occasione importante per valorizzare il personale e fare ripartire l'azienda” ha concluso Di Cola.

CISL - "Quella che è stata delineata oggi nell'incontro che abbiamo avuto con l'assessore all'Ambiente, Estella Marino, e il presidente di Ama, Daniele Fortini, ci sembra una strategia positiva e di lungo periodo per uscire da una situazione davvero complicata come è quella romana, anche perché verrà realizzato un piano strategico per un cambiamento radicale di Ama, realizzando quel concetto fondamentale della trasformazione di rifiuto in risorsa economica. Tra i punti qualificanti del piano che ci è stato presentato, ci sembra positivo il superamento delle carenze degli impianti, l'efficientamento del sistema per migliorare i servizi, il potenziamento delle infrastrutture, un piano integrato per i cicli di raccolta fino alla sensibilizzazione sui cittadini e le utenze commerciali"  dichiara in una nota Alessandro Bonfigli, segretario regionale della Fit Cisl Lazio.

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