Piano di zona Tor Vergata, rigettato il ricorso della cooperativa: "Il prezzo massimo va rispettato"

La presidente della commissione Urbanistica: "Confermata correttezza del nostro percorso"

Foto Facebook Donatella Iorio

Il Tribunale amministrativo del Lazio ha rigettato il ricorso della Società cooperativa Edilizia Lega San Paolo Auto contro la delibera con cui il Campidoglio è rientrato in possesso di otto alloggi nel piano di zona di Tor Vergata, uno dei tanti quartieri di edilizia agevolata costruiti su terreni di proprietà comunale e, in parte, con finanziamenti pubblici. Con il provvedimento, il numero 13 del 30 marzo del 2017, l’Assemblea capitolina ha dato parere positivo alla declaratoria di decadenza parziale e di risoluzione della convenzione stipulata con l’amministrazione comunale. Una convenzione che, tra le altre cose, stabilisce il prezzo massimo con cui possono essere vendute o affittate queste case.

Nel rigettare la richiesta della cooperativa, il Tar scrive: “Si ribadisce che, seppur trattasi di cooperative di abitazione, le stesse sono tenute all’obbligo del rispetto del prezzo massimo di cessione e, quindi, sottoposte al controllo di Roma Capitale una volta trasmessi gli atti di compravendita da parte dei notai presso la competente sede dell’Edilizia Sociale”. 

Commenta così Donatella Iorio, presidente della commissione capitolina Urbanistica: “Questo, se fosse necessario, conferma la correttezza del percorso che abbiamo intrapreso dall’inizio del nostro mandato, basato sulla verifica del rispetto degli obblighi previsti dalle convenzioni stesse, primo fra tutti il rispetto del prezzo massimo di cessione”.

Soddisfatta anche Asia Usb che in una nota scrive: “I Giudici amministrativi hanno riconosciuto la legittimità della revoca della convenzione di Roma Capitale e hanno ritenuto fondate le richieste sollevate dagli inquilini. La mancata applicazione del prezzo massimo di cessione da parte della Cooperativa Lega San Paolo e l’imposizione di prezzi extra rispetto a quelli dovuti hanno determinato a seguito della denuncia dei soci prenotatari, difesi dell’avvocato Vincenzo Perticaro e da Asia Usb, che da anni lamentano le violazioni in essere, ha reso necessario e fondato l’intervento per il ripristino della legalità violata, stante il ruolo di controllo omesso per anni da Roma capitale”.

“Un’altra vittoria in una difficile battaglia che con Asia Usb abbiamo portato avanti contro tutto e contro tutti per anni", le parole di Perticaro. "Al fianco solo gli inquilini, che ringrazio. In questo modo è stata data una funzione sociale al patrimonio pubblico che per i prossimi anni permetterà a migliaia di famiglie di accedere a questi immobili a prezzi calmierati". 

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