Valle dei Casali, la Regione approva il piano di assetto: "Atteso da oltre dieci anni"

La delibera è stata approvata all'unanimità dal Consiglio. Il documento pianifica lo sviluppo dell'area e l'organizzazione della riserva che si estende tra l'XI e il XII municipio

Dal sito della Regione Lazio ParchiLazio.it

È stata approvata all'unanimità dal Consiglio regionale del Lazio la delibera sul piano di assetto della Valle dei Casali, la riserva naturale di più di 80 ettari dislocata fra l'XI e il XII municipio. Grazie al documento sarà possibile pianificare lo sviluppo dell'area, l'organizzazione del territorio, definire le azioni e gli interventi per garantire l'uso dei beni e delle risorse, stabilire i diversi gradi di accessibilità pedonale, veicolare, individuare le attrezzature e i servizi che si possono realizzare. "E' un piano di assetto importante per la dimensione della riserva” ha spiegato l'assessore Fabio Refrigeri. “Abbiamo il dovere di approvare questi provvedimenti per dare esecuzione piena alla legge sulle aree protette. Sono attesi da più di dieci anni, vanno attualizzati, ma continueremo con la discussione su quelli che hanno concluso il loro iter” ha continuato l'assessore che ha specificato: “E' un mio preciso impegno".

I PROGETTI NEL PARCO - Nel piano approvato sono state accolte numerose osservazioni presentate da amministratori locali e cittadini. Villa York, il complesso più importante presente nella valle, sarà interessata da un progetto di recupero che riguarderà anche i casali storici. Stessa procedura anche per la collina del Trullo e gli edifici presenti in quell'area: Vaccheria, Villa Kock. Numerosi i progetti di sviluppo e recupero: dalla riqualificazione di Forte Bravetta e Forte Aurelio, al potenziamento della "Casa del parco", alla ristrutturazione dell'ex istituto Baccelli, alla riconversione biologica di attività agricole, alla realizzazione di un polo agro-ambientale e turistico rurale sulla collina del Trullo. Sono previsti interventi a sostegno delle attività agricole che si svolgono nella riserva, compresa la creazione di fattorie didattiche; vengono salvaguardati gli interventi pubblici e i programmi di recupero urbanistico (i cosiddetti "articoli 11") approvati alla data di esecutività del piano, previo parere dell'ente di gestione della riserva.

PUNTI RISTORO E RICEZIONE - La delibera consente anche la realizzazione di punti informativi e di ristoro in prossimità degli accessi della riserva e lungo la viabilità principale. Sono state inoltre definite nel dettaglio le norme che riguardano gli impianti sportivi esistenti nell'area e la possibilità di realizzarne di nuovi. Come richiesto dal XII Municipio di Roma, viene creata una sorta di "porta di accesso" alla riserva nella zona del Buon Pastore e si prevede una destinazione per attività "turistico ricettive" per Forte Bravetta e Forte Aurelio. Viene poi modificato il progetto per la risistemazione del capolinea del tram 8. L'area intorno a via Isacco Newton dovrà diventare un giardino pubblico, con zone di sosta collegate attraverso un percorso ciclabile. Sono, infine, previsti interventi di riqualificazione e di ripristino della vegetazione nelle zone compromesse, attraverso l'utilizzo di specie autoctone.

REAZIONI POLITICHE Soddisfatto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti: "Riserva Valle dei Casali: da Consiglio ok a tutela dopo 12 anni. Valorizziamo il Lazio riscoprendo territorio, storia, sapori e cultura" scrive su Twitter. Per il presidente del gruppo del Partito Democratico alla Regione Lazio Marco Vincenzi invece l'approvazione della delibera “segna un momento di svolta nella tutela di una riserva naturale di oltre di 80 ettari nell'area ovest della Capitale. Un provvedimento atteso da molti anni che punta a valorizzare in modo innovativo un'area di grande pregio naturalistico, storico, ambientale e agricolo, nel cuore della Capitale". Commenta invece Enrico Panunzi  consigliere Pd Regione Lazio e presidente VI Commissione: “Questo voto mi rende particolarmente felice perché siamo di fronte ad un atto che i cittadini aspettavano da 13 anni e che già lo scorso luglio aveva avuto il via libera dalla Commissione stessa”. Continua: “Ora proseguiamo su questa strada con tutti i parchi istituiti con la legge 29 del 1997 che ancora attendono una disciplina puntuale”.

ROMANATURA - “Grande soddisfazione” da Maurizio Gubbiotti, commissario straordinario di RomaNatura. “Il piano è uno strumento fondamentale per la tutela e la gestione del territorio. Sei anni dopo l'ultima approvazione, quella del piano della Riserva di Tenuta dei Massimi, si riparte con un segnale importante”. Continua in una nota: “Il piano ora definitivo permetterà di valorizzare le realtà produttive locali, il rilancio di una agricoltura di qualità, il pieno sviluppo di attività sostenibili”.

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