Affrancazioni nei piani di zona, Montuori: "Il Governo faccia chiarezza"

L'assessore nel corso di un convegno sul tema all'ordine degli avvocati

"I piani di zona sono un problema di scala nazionale: serve un intervento del Governo per fare chiarezza". E' questo l'appello lanciato dall'assessore all'Urbanistica, Luca Montuori, nel corso del convegno organizzato dall'ordine degli avvocati di Roma a palazzo di Giustizia sulle conseguenze che la sentenza della Corte di Cassazione 18135/2015 ha avuto per i proprietari degli appartamenti realizzati nei piani di zona. Una sentenza che ha stabilito che il valore delle abitazioni realizzate in regime di edilizia convenzionata resta calmierato in ogni compravendita mentre negli anni queste case sono state vendute e rivendute a prezzi di libero mercato. Un vero e proprio terremoto che ha investito oltre 200 mila famiglie. La legge permette oggi di 'affrancare' versando una quota al Comune con gli uffici capitolini ingolfati da 3637 pratiche avanzate in soli due anni.

"Un vero e proprio problema sociale" ha sottolineato in apertura dei lavori Mauro Vaglio, Presidente dell'ordine degli avvocati di Roma. Davanti a lui una sala gremita di avvocati. A moderare il Consigliere segretario dell'ordine degli avvocati di Roma, Pietro Di Tosto. Insieme a Montuori è intervenuta la presidente della commissione capitolina Urbanistica, Donatella Iorio. I relatori: la consigliera dell'ordine degli avvocati di Roma e responsabile del Progetto locazioni e proprietà, Carla Canale, organizzatrice dell'evento insieme all'avvocato Stefano Giove; Andrea Magnanelli dell'avvocatura di Roma; la consigliera dell'ordine degli avvocati di Roma e responsabile dell'organismo mediazione Coa di Roma. 

"Quella di cui abbiamo parlato oggi sono tutte problematiche derivanti da sentenze o da leggi nazionali in contraddizione tra loro, per questo un amministratore locale non può che lanciare un appello al legislatore" ha spiegato Montuori a margine. "Soprattutto dobbiamo chiedere che non si portino avanti iniziative tra loro in contraddizione perché è qui che nasce il contenzioso. E' assolutamente importante avere chiarezza dei percorsi". 

Tra le novità emerse il fatto che il Comune ha preparato una lettera standard per intervenire nei contenziosi tra venditori e acquirenti, con quest'ultimi decisi a richiedere indietro la differenza tra il valore dell'abitazione a prezzi calmierati e quello a libero mercato. "Cercheremo di indicare con più velocità i valori di affrancazione. Se la mediazione si attestasse su questi valori sarebbe la cosa più giusta".

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