La crisi del personale di ambulanza: "Soccorritori senza stipendio da 3 mesi"

Pagamenti fermi a novembre per i lavoratori della Croce Rossa di Roma, la denuncia della Cisl Fp: "Intervenga l'Ares attraverso surroga"

Stipendi fermi a novembre per il personale della Croce Rossa dell’Area Metropolitana di Roma addetto ai servizi di emergenza e alle attività di soccorso sanitario. 

La denuncia arriva dalla Cisl Fp Lazio  che chiede un intervento immediato per sbloccare i pagamenti e porre fine così ad una condizione di grave disagio per i lavoratori. 

Il personale di ambulanza della Croce Rossa senza stipendio

“La situazione è insostenibile per gli operatori e per i servizi di emergenza” - attacca Massimiliano Marzoli della Cisl Fp Lazio. “Serve una soluzione immediata che consenta il pagamento delle legittime retribuzioni. Basta con il rimpallo di responsabilità, i soccorritori della Croce Rossa di Roma devono essere pagati. Non si possono penalizzare i lavoratori per via delle storture burocratiche che bloccano le risorse”.

Nell'idea del sindacato anche quello di utilizzare il meccanismo della surroga, visto che la Croce Rossa svolge il servizio in convenzione con l’agenzia regionale Ares 118.

La Cisl Fp: "Si sblocchino pagamenti"

“Se il Comitato della Cri di Roma non ha soldi in cassa, intervenga l’Ares attraverso la surroga e rimetta in pari i salari dei lavoratori. Si tratta di operatori che svolgono un servizio essenziale e che - prosegue il sindacalista - sono spesso costretti a lavorare non solo in emergenza, ma con carichi di lavoro pesantissimi e con gravi carenze organizzative”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Le procedure per il saldo dei salari vanno avviate subito e la Regione non può rimanere immobile. O - conclude Marzoli - siamo pronti a mettere in atto tutte le iniziative di lotta necessarie per garantire lavoratori e servizi”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Roma, la mappa del contagio dopo il lockdown: ecco in quali quartieri sono aumentati di più i contagi

  • Coronavirus, a Roma 17 nuovi contagi. Positivo bimbo di un anno a Civitavecchia

  • Coronavirus: a Roma 23 casi e tra loro anche un bimbo di nove anni, sono 28 in totale nel Lazio. I dati Asl del 9 luglio

  • Cornelia, rissa in pieno giorno paralizza quartiere: tre feriti. Danni anche ad un negozio

  • Castel Sant'Angelo, in bilico sul cornicione del ponte a tre metri dal Tevere

  • Coronavirus: a Roma 12 nuovi casi, sono 23 in totale nel Lazio. I dati Asl del 10 luglio

Torna su
RomaToday è in caricamento