Pendolari, la sfida per un nuovo sistema ferroviario parte da Roma

Il Lazio, con 400.000 pendolari, ha investito lo 0,02% del bilancio in risorse aggiuntive per le ferrovie. Legambiente: “Almeno l’1% del 2009 per migliorare servizio e infrastruttura”

Il pendolarismo? Deve diventare una priorità politica. Questo quanto emerso dalla giornata seminariale del Partito Democratico di qualche giorno fa. Un incontro interno, nel quale il Governo Ombra ha voluto cominciare un dibattito, interno ma anche rivolto all’esterno, sul tema: “Per un nuovo sistema ferroviario possibile”. Alla giornata hanno partecipato, tra gli altri, il capogruppo della Commissione Trasporti, Michele Mesta, e Andrea Martella, ministro alle infrastrutture e trasporti del Governo Ombra-PD.

Secondo il responsabile di Legambiente, Edoardo Zanchini, “è  necessario fare autocritica. Il buco dei trasporti – dobbiamo purtroppo ammetterlo – è stato recuperato solo grazie a Tremonti”. Protagonista del seminario, il ruolo delle Regioni nella gestione dei trasporti.

“Le Regioni non devono essere spettatori di fronte alle decisioni del Governo”, ha chiosato Zanchini presentando il rapporto trimestrale di Legambiente. E Pendolaria: la campagna che l’associazione ha portato avanti nel 2008, a fianco di chi ogni giorno deve muoversi per lavoro.

Il rapporto mette in luce come quella pendolare sia una porzione di domanda particolare, che riguarda soprattutto alcune città metropolitane: Roma e Milano in primo luogo. Nel 2008 il Lazio ha investito in risorse aggiuntive per le ferrovie 7 milioni di euro (pari allo 0,02% del bilancio regionale) per 400.000 pendolari. Per Legambiente è necessario, invece, “destinare l’1% del 2009 per migliorare servizio e infrastruttura”.

Assai meno “bistrattati” sono stati, invece, gli interventi stradali: il Corridoio Roma-Latina con annessa Cisterna Valmontone, la Orte-Civitavecchia e le complanari dell’A24.

249,24 milioni di euro sono stati pagati l’anno scorso per il contratto di servizio, divisi tra Trenitalia (163,87) e Metro (85,37). Per il materiale rotabile, dal 2001 al 2008 la Regione Lazio ha stanziato 89,38 milioni (50,34 per Trenitalia e 39,04 per Metro). “Un po' meno della sola Provincia autonoma di Bolzano che ne ha stanziati 98, dieci volte meno della Lombardia che ne ha stanziati 800” sottolinea Legambiente.

“L’Alta Velocità – spiega Edoardo Zanchini – non è e non deve essere una condanna per i pendolari. Ma oggi, nelle Ferrovie, il limite è costituito proprio dai nodi urbani. Ed è lì che bisogna dare una risposta politica”.

"Ho preso ieri uno dei treni Alta Frequentazione che va da Fiumicino a San Pietro e prosegue fino a Viterbo”, racconta Sergio Veroli, Vice Presidente di Federconsumatori. “La seconda parte del treno faceva letteralmente schifo, Le carrozze, i bagni… Ma perché 2 milioni di italiani – i pendolari –  devono viaggiare in questo modo?”, conclude.




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