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Il Papa in Sinagoga: "Siete i nostri fratelli maggiori"

Un evento storico, per i rapporti tra il Vaticano e la Sinagoga di Roma. Parole del Pontefice contro "antisemitismo, ingiurie, discriminazioni e persecuzioni"

Papa Francesco in visita alla Comunità ebraica. Un evento storico per i rapporti tra il Vaticano e la Sinagoga di Roma, che ha catalizzato l'attenzione mediatica della città e del mondo, anche per le imponenti misure di sicurezza messe in campo dalla macchina dell'ordine pubblico, e per la quantità di rappresentanti diplomatici e politici che hanno preso parte all'evento. 

"Secondo la tradizione giuridica rabbinica, un atto ripetuto tre volte diventa chazaqà, consuetudine fissa" ha detto il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, in riferimento alla terza visita di Francesco dopo papa Benedetto XVI e papa Giovanni Paolo II. 

Un'accoglienza più che calorosa quella riservata a Bergoglio, che ha parlato anche in ebraico, interrotto da scroscianti applausi sopprattutto quando ha fatto riferimento allo sterminio nazista, contro odio e violenza verso la comunità. "No ad ogni forma di antisemitismo e condanna di ogni ingiuria, discriminazione e persecuzione che ne derivano" ha detto il Papa. 

E ancora: "Indifferenza e opposizione sono mutate in collaborazione e benevolenza", facendo sì che si instaurasse "quell'inscindibile legame" tra ebrei e cristiani che "non possono non far riferimento alle loro radici ebraiche". "Voi siete i nostri fratelli e le nostre sorelle maggiori nella fede. Tutti quanti apparteniamo a un'unica famiglia, la famiglia di Dio, il quale ci accompagna e ci protegge come suo popolo".

Il Pontefice ha speso parole anche per le violenze legate al terrorismo e più in generale all'odio religioso, poi riprese da Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma. "Con questa visita ebrei e cattolici lanciano oggi un messaggio nuovo rispetto alle tragedie che hanno riempito le cronache degli ultimi mesi: le fede non genera odio, non sparge sangue, richiama al dialogo".


 

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Commenti (1)

  • Infatti loro pensano che Gesu cristo sia il diavolo in persona....

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