Palestre municipali, caos a Monteverde. M5s comunale contro il municipio grillino: "Crescimanno ha sbagliato"

Le strutture restano chiuse perché in dodicesimo non è stata richiesta la proroga

Immagine d'archivio

Le scuole riaprono, ma le palestre, nel pomeriggio, restano chiuse. Niente corsi di basket, pallavolo, judo, ginnastica ritmica. Nel municipio 12, unico caso, è tutto fermo. Per i 25 spazi, di altrettanti istituti scolastici, che per anni hanno offerto attività sportive a basso costo grazie al lavoro di associazioni senza scopo di lucro, il 2019 parte male. Agli ingressi di materne, elementari, medie, cartelli affissi in fretta e furia avvisano le famiglie: niente sport pomeridiano, fino a data da destinarsi. 

"Abbiamo tentato in ogni modo di spiegare la situazione alla presidente Silvia Crescimanno, all'assessore Tomassi (Fabiana Tomassi, responsabile Scuola, ndr) ma nessuno ci ha ascoltato" racconta a RomaToday Fabio Michelozzi, tra i rappresentanti delle società sportive dilettantistiche del territorio che per giovedì 10 gennaio stanno organizzando un flash mob di protesta. 

Un gran pasticcio, più che annunciato, quello combinato in via Fabiola. Di rischio interruzione per i corsi organizzati dalle Asd nelle palestre scolastiche a gestione municipale si parla da mesi. I bandi per il rinnovo delle concessioni sono arrivati in ritardo, tra giugno e luglio, in tutti i municipi, perché gli enti hanno aspettato che l'Assemblea capitolina licenziasse il nuovo regolamento. Così i tempi si sono allungati ed è partita la corsa a riorganizzare la macchina. 

Tutti hanno concesso proroghe per scongiurare l'interruzione del servizio. Non c'era scelta, se l'intento era quello di limitare al massimo i disservizi alle famiglie. Tutti tranne il municipio 12 che ha pubblicato il 27 dicembre, sotto le feste, la graduatoria provvisoria degli assegnatari, comunicando alle società che fino al termine della procedura le palestre restano chiuse. 

Un caos che ha fatto infuriare i Cinque Stelle in Campidoglio contro i colleghi municipali. "La strada che ha scelto l'esecutivo di Crescimanno è stata quella sbagliata. Non c'è molto altro da dire". E' quanto dichiara a RomaToday il presidente M5s della Commissione Sport Angelo Diario. "Qui il problema è che c'è una giunta che ha avuto una divergenza di opinione con la sua stessa maggioranza. Non doveva accadere. Non c'è che da cospargersi il capo di cenere". 

Sulla stessa linea seppur dagli scranni opposti Svetlana Celli, della lista civica Roma torna Roma. "Il Consiglio era riuscito a mettere una toppa" spiega a RomaToday. La consigliera è la prima e unica firmataria della proposta di delibera che ha lanciato ai municipi la proroga-salvagente fino a giugno. "E' assurdo che non siano stati tutelati i cittadini pur avendone gli strumenti. I romani che abitano in quel territorio pagheranno lo scotto di una mancanza di dialogo e delle fratture interne tutte politiche al municipio". 

Quando riapriranno le palestre non è dato saperlo. Prima di avere la graduatoria definitiva devono trascorrere 30 giorni, come da normativa. E poi ci saranno i ricorsi degli esclusi. Perché il bando ha pure una clausola che lo differenzia da tutti gli altri: l'offerta sull'affitto è al massimo rialzo. Tradotto, chi più paga più punteggio ottiene. Ma nel regolamento comunale non è previsto niente del genere. Anche su questo Diario bacchetta il parlamentino: "Avrebbero dovuto votare una indirizzo specifico in aula in questo senso". E invece niente, a decidere è stata solo la giunta. E i malumori per la questione, tra gli stessi consiglieri di una maggioranza che sopravvive dal 2016 tra fratture e correntismi vari, non mancano. Specie rivolti all'assessore alla Scuola Fabiana Tomassi. Abbiamo provato più volte a contattarla per raccogliere la versione e le ragioni del municipio, senza ottenere riscontri. 

"Con quanto accaduto si certifica il totale cortocircuito tra Municipio XII e Campidoglio - commentano il capogruppo della Lega in municipio Giovanni Picone e il dirigente leghista del Lazio Fabrizio Santori - aggravato dal fatto che in maniera unanime il Consiglio si era espresso per garantire e salvaguardare la continuità delle attività in linea con l’anno scolastico. Un pasticcio di cui la Giunta grillina si è resa complice, ai danni di un servizio sociale ed essenziale per il territorio".

Sul tema giorni fa erano intervenuti anche i consiglieri del Pd del municipio Cristina Maltese e Lorenzo Marinone. "A causa del ritardo con il quale è stato redatto il nuovo regolamento per i centri sportivi municipali, sta accadendo quello che denunciamo da tempo, ci sarà infatti un’interruzione di servizio per alcune società sportive che garantiscono una funzione socioeducativa a prezzi calmierati per tutto il quartiere da più di trenta anni".

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