La palestra degli Spada anima il ballottaggio: Di Pillo non sa rispondere, Picca all'attacco

Di Pillo: "Fu sequestrata e dissequestrata". Picca: "Non sa nemmeno cosa succede"

La Femus Boxe, palestra gestita dalla famiglia Spada ad Ostia Nuova, infiamma la contesa elettorale. Lo scontro, questa volta  meramente dialettico, è avvenuto ancora una volta davanti alle telecamere.  Al centro della discussione, la proprietà dell'impianto sportivo. Un tema utilizzato per mostrare agli elettori chi, tra i competitor del prossimo ballottaggio, conosca meglio il territorio municipale.

Sequestrata e dissequestrata

"Mi risulta che la proprietà sia di Roma Capitale" aveva dichiarato  Fabio Rampelli, capogruppo alla Camera di Fratelli d'Italia, obiettando che la Sindaca avrebbe così' avuto "due  anni per intervenire togliendo i locali a quella famiglia". Il tema è stato rilanciato dalla trasmissione Omnibus, che ha quindi sottoposto al questione della proprietà direttamente alla candidata M5s Giuliana Di Pillo.  "La palestra fu sequestrata agli Spada e poi dissequestrata" si è limitata a commentare Di Pillo, già delegata della Sindaca Raggi durante il Commissariamento del Municipio X. Incalzata dalla conduttrice sull'effettiva proprietà dei locali, la pentastellata ha  però evitato di rispondere. 

La conoscenza del territorio

Le incertezze della penstastellata, sono diventate un assist per Monica Picca, la candidata del centrodestra al prossimo ballottaggio.  "I cinque stelle fanno la 'morale' ma non sanno nemmeno dove si trova la palestra della famiglia Spada. Giuliana Di Pillo, come delegata del sindaco pagata con i soldi dei cittadini, ha governato per un anno e mezzo questo territorio senza sapere nemmeno cosa succede. Questa è l'ennesima prova che non sono capaci a governare mentre noi vogliamo #Farebene e conosciamo a fondo questo territorio".

La palestra è di un privato

Il nodo relativo alla proprietà della palestra, è stato poi sciolto direttamente dall'assessora al Patrimonio di Roma Capitale. Avvalendosi di un post su facebook, l'assessora Castiglione ha bollato le dichiarazioni di Fratlli d'Italia sulla palestra di Ostia come "false e vergognose". E questo perchè "i locali teatro dell'aggressione della troupe della Rai appartengono infatti a un privato, non a Roma Capitale". Rampelli e Picca si vergognino per gli attacchi strumentali che hanno lanciato contro questa Amministrazione".

Da Ostia Nuova a Colle Oppio

Con l'occasione, l'assessora al Patrimonio capitolino tornata sulla questione che ha tenuto banco nel corso della settimana scorsa: lo sfratto "per morosità" della storica sede missina di Colle Oppio. "Invece di continuare a parlare a vanvera, Picca e Rampelli si impegnino a saldare il debito con Roma Capitale per la sede di Colle Oppio. Soldi che il loro partito deve alle casse comunali e quindi a tutti i cittadini romani". Nel calderone della competizione elettorale di Ostia, è entrato dunque anche il tema sull'utilizzo dei locali di via delle Terme di Traiano. Una questione sulla quale, Frateli d'Italia non si tira indietro. Ricordando di aver "mostrato i bollettini dei pagamenti effettuati ed il carteggio tra comune e Fratelli d'Italia per stipulare un nuovo contratto" il leader de "I Gabbiani" ha dichiarato che "sulla sede di Colle Oppio ci aspettiamo la restituzione e le scuse". 
 

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