Pala Tiziano senza gara all'Eurobasket: la Virtus non ci sta

L'annuncio nel corso di una commissione capitolina sul tema: "Solo per qualche mese, in attesa del bando". Si attende la delibera con il via libera definitivo. La decisione non piace alla Virtus

Un affidamento diretto e temporaneo all'Eurobasket, della durata del "tempo necessario a emanare un bando". E' questa la soluzione a cui sta lavorando il vicesindaco Daniele Frongia per il Palazzetto dello Sport di viale Tiziano, divenuto ormai dal 2012 la casa della Virtus Roma che lo ha avuto in concessione. L'annuncio è stato anticipato nel corso della commissione capitolina di venerdì scorso nel corso della quale è stato confermato dagli uffici che dopo i lavori estivi effettuati sull'impianto proprio dalla Virtus la commissione tecnica del Comune di Roma ha concesso l'agibilità fino a fine gennaio. "E' tornato ufficialmente agibile", l'annuncio arrivato a poche ore dall'esordio della serie A2 che sabato ha visto giocare in casa la Virtus contro la Fortitudo Agrigento. 

LA DELIBERA - L'assegnazione diretta servirà a coprire "quattro o cinque mesi di transizione fino alla pubblicazione e all'assegnazione del nuovo bando, che verrà pubblicato entro un mese" spiega a Romatoday il presidente della commissione capitolina Sport, Angelo Diario. Per l'ufficializzazione serve però che la Giunta capitolina approvi la delibera elaborata dal vicesindaco Daniele Frongia, provvedimento che "ora è nelle mani dell'Avvocatura e del Segretariato che hanno richiesto delle modifiche". Intanto si procede "con patrocini su singolo evento", come è accaduto sabato per l'esordio in campionato della Virtus. 

L'AFFIDAMENTO DIRETTOMa perché l'affidamento diretto a Eurobasket? Al momento l'unica proposta "concreta, fattiva e praticabile è affidare il palazzetto, per un tempo breve, cioé per il tempo necessario a fare il bando e comunque non oltre la durata del campionato di pallacanestro, all'unica società che si è proposta di gestirlo: la EuroBasket di Roma" hanno fatto sapere gli uffici del dipartimento Sport del Comune di Roma nel corso della commissione. Così nelle prossime settimane l'affidamento dovrebbe andare alla società di Armando Buonamici per un canone mensile di circa 4 mila euro. 

IL QUADRO - La prima ipotesi era quella di dare la struttura in affidamento a più realtà, per massimizzarne l'utilizzo e le rendite per l'amministrazione. "Il primo tentativo dell'amministrazione è stato quello di sondare la disponibilità delle associazioni a prendere in affidamento temporaneo per un anno il palazzetto. La federazione del Basket (Fip) ha detto no e quella del volley (Fipav) ha seguito. A questo punto non possiamo non pensare ad una gara nel minor tempo possibile" ha spiegato Angelo Diario, presidente della commissione capitolina Sport.

GIOCHERA' ANCHE LA VIRTUS - Per la squadra del costruttore Claudio Toti, invece, fanno sapere gli uffici, l'affidamento diretto non sarebbe stato possibile "in quanto la legge prevede un limite di due anni e la Virtus Roma ne aveva già usufruito per quattro". Al bando definitivo invece, secondo quanto spiega Diario, "potrà partecipare anche la Virtus". Aggiunge il presidente: "Nonostante l'affidamento diretto, a tutte le squadre interessate verrà garantito di poter giocare". Il modello, in negativo, è chiaro: il vicino Stadio Flaminio. "Abbiamo fatto di tutto pur di non arrivare a dover chiudere l'impianto". 

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LA REAZIONE DELLA VIRTUS - La notizia sarebbe arrivata come un fulmine a ciel sereno per la Virtus. Dal club fanno sapere di aver sempre ricevuto ampia garanzia da parte dell'amministrazione capitolina sul fatto che la strada dell'affidamento diretto non sarebbe stata presa ma si sarebbe continuato su quella del bando di gara: una lettera del vicesindaco Frongia, inviata all'inizio di settembre. A pesare sono anche i 15 mila euro spesi il mese scorso per fare i lavori di ristrutturazione necessari all'impianto per ottenere l'agibilità per il suo utilizzo. Nervi tesi dal club romano. Nei prossimi giorni non si escludono reazioni alla decisione del Campidoglio. 

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