Mafia Capitale, l'ex assessore Pd Ozzimo condannato a 2 e 2 mesi: "Nessun politico ne puo' uscire vivo"

Condanna anche per l'ex capogruppo di Centro democratico in Campidoglio, Massimo Caprari. Duro il commento del legale di Ozzimo: "Perplessi davanti alla difficoltà di motivare una sentenza di condanna"

L'ex assesore capitolino alla Casa Daniele Ozzimo (Partito democratico) è stato condannato a due anni e due mesi nell'ambito di uno dei due procedimenti collegati al maxi processo di mafia capitale. La sentenza del presidente della X sezione del Tribunale, il Gup Alessandra Boffi, ha accolto la richiesta della Procura. Oltre ad Ozzimo è stato condannato a due anni e 2 mesi l'ex capogruppo di Centro democratico in Campidoglio, Massimo Caprari. Condanne anche per un anno e 10 mesi per Gerardo e Tommaso Addeo, collaboratori di Luca Odevaine, e per 2 anni e 2 mesi a Paolo Solvi, collaboratore dell'ex presidente del X Municipio Angelo Tassone.

L'ex assessore capitolino alla Casa, Daniele Ozzimo, era accusato corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio in relazione a due capi di imputazione. Secondo i pubblici ministeri, Ozzimo aveva tratto delle utilità dal suo rapporto con il capo della coop "29 giugno", Salvatore Buzzi. La prima era "morale" per il salvataggio, grazie all'intervento del capo della "29 giugno", della cooperativa edile Deposito San Lorenzo; le altre due invece materiali e riguardavano l'assunzione in una delle coop di Buzzi di una ragazza segnalata da Ozzimo (che avrebbe lavorato per quattro mesi nei soli week end per poi vedere interrotto il suo rapporto di lavoro). A questo si aggiunge il finanziamento di 20mila euro per la campagna elettorale di Ozzimo regolarmente denunciata alla Corte d'Appello. Per Ozzimo, così come per Caprari, i due Addeo e Solvi si è proceduto con rito abbreviato.
 
Duro il commento dell'avvocato di Daniele Ozzimo, Luca Petrucci che ammette la sconfitta e con amarezza spiega: "E' stata accolta in toto la tesi della Procura, ma rimaniamo perplessi davanti alla difficoltà di motivare una sentenza di condanna. Perchè una volta in cui la Procura riconosce, chiedendo l'assoluzione, che non vi è nessun asservimento della funzione, Ozzimo viene condannato per aver preso 20 mila euro in campagna elettorale regolarmente registrati, e perchè ha chiesto a Buzzi di far lavorare una povera diavola, per altro licenziata 4 mesi dopo, a 300 euro al mese. Credo che sia un monito per la politica italiana e credo che nessun politico ne possa uscire vivo".  

Potrebbe interessarti

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (1)

  • Cambiano i volti ma lo schifo ancorato a delle poltroncine d'argento sono ancora ambite da tali dirigenti che si proclamano uomini modello ed esemplari, peccato che ci sono anche graduatorie ferme e assegnazioni di comodo verso cittadini do nazionalità straniera, che strangolano i cittadini Romani, che illusi hanno direttori e dirigenti che addirittura chiedono e ci riescono do chiudere un servizio pubblico, dando il disagio nell' informazione di chi si reca alle Politiche Abitative per avete delucidazioni. Assistiamo però ad una condanna anche se tenera ma che di certo nonostante i magnati di mafia capitale siano ancora infiltrati all'interno dei Dipartimenti..

Notizie di oggi

  • Politica

    Malore per la Raggi, sindaca di Roma ricoverata al San Filippo Neri

  • Politica

    Stadio della Roma, il tavolo finale: Raggi e As Roma svelano le carte

  • Cronaca

    "Strada deformata dalle radici": sulla Colombo limiti di velocità a 30 e 50 Km/h

  • Politica

    Il Rialto è stato rioccupato, le associazioni: "La democrazia non si sgombera"

I più letti della settimana

  • Malore per la Raggi, sindaca di Roma ricoverata al San Filippo Neri

  • La bufala di Forza Nuova: l'uomo con il tirapugni è un ambulante e non un poliziotto

  • Subappalti metro C, viaggi e cene di lusso mentre l'azienda falliva: arrestati fratelli imprenditori

  • Stadio della Roma, Montino spariglia le carte: "Facciamolo a Fiumicino"

  • Stadio Roma, Raggi sullo stop del Mibact: "Da valutare, vogliamo un'opera che rispetti la legge"

  • Stadio della Roma, Beppe Grillo: "Sì, ma non a Tor di Valle"

Torna su
RomaToday è in caricamento