Fine della recita, il Pd scarica Tassone: ad Ostia si andrà alle elezioni

E' il commissario dem del X municipio ad annunciare di "aver invitato Tassone a rassegnare le dimissioni". Il minisindaco, già dimissionario, "obbedisce" e saluta tutti: "Dopo 20 mesi mi riprendo la vita di marito e di padre"

Un colpo di scena. Stefano Esposito, commissario del PD per il X municipio, scarica definitivamente Andrea Tassone. Ad Ostia quindi non ci sarà una nuova giunta, non ci saranno i grandi nomi nazionali come assessori, guidati dal minisindaco dimissionario. Ad Ostia la situazione è grave, talmente grave che c'è bisogno di un commissario che porti a termine quel che la giunta non è stato in grado di fare, per poi andare alle elezioni. Parole e musica di Stefano Esposito. Le note vengono scandite sul sito del gruppo PD al Senato e vengono dopo l'incontro con l'ormai ex presidente.

Spiega Esposito: "Al termine di un lungo e approfondito colloquio con il presidente del X Municipio di Roma, Andrea Tassone, dopo aver esaminato la situazione di Ostia ho comunicato al presidente Tassone che la migliore decisione possibile sia quella di rassegnare le dimissioni".

"Nonostante la disponibilità - prosegue Esposito - a far parte della nuova Giunta di personalità come Livia Turco e Marco Causi, che ringrazio per la straordinaria sensibilità e spirito di servizio, ritengo che il clima all'intero della città di Ostia e delle strutture amministrative non consenta più una normale e regolare gestione del Municipio. Ho sperato di poter rilanciare l'esperienza amministrativa per segnare un'inversione di tendenza rispetto alla precedente amministrazione, ma il livello di illegalità diffusa non consente di praticare questa strada".

Cosa accadrà ora? "A questo punto", spiega il commissario dem, "l'unica strada per restituire ad Ostia e ai sui cittadini la dignità e la legalità che meritano e l'invio di un commissario che possa rendere trasparente gli atti amministrativi che l'amministrazione Tassone ha messo in cantiere in questi due anni e sostenere con forza l'azione del commissario per il Litorale, Alfonso Sabella".

Esposito sente anche il bisogno di allontanare le ombre giudiziarie. "Ci tengo - prosegue - a sottolineare che questa scelta è puramente frutto di una valutazione politica e non contiene alcuna valutazione legata a vicende giudiziarie che spettano esclusivamente all'azione della magistratura che il Partito democratico di Ostia, nessuno escluso, intende sostenere e aiutare".

"Voglio ringraziare il presidente Tassone e tutti i componenti della Giunta - conclude Esposito - per il loro comportamento responsabile e attendo per domani la formalizzazione delle sue dimissioni. A cominciare da domani lavoreremo per costruire un'ampia alleanza con le forze sane di Ostia per dare quando ci sarà il voto una prospettiva politica basata su legalità e trasparenza, che non si scontri, come è avvenuto per la giunta Tassone, con una situazione di pesante condizionamento ambientale".

E Tassone? Obbedisce. "Raccolgo l’invito del senatore Esposito di rassegnare le dimissioni da presidente del X Municipio di Roma. Era da giorni che pensavo che senza la squadra con la quale ho vinto le elezioni, e con cui ho condiviso le scelte amministrative, non aveva senso politico proseguire questa esperienza. Spero che il lavoro fatto dal sottoscritto e dalla mia maggioranza, teso al risparmio di risorse pubbliche e a favore dei cittadini, non sia gettato alle ortiche".

Secondo il presidente "è singolare che le battaglie portate avanti da questa amministrazione, una su tutte quella del trasferimento della caserma della polizia locale di Roma per risparmiare un milione di euro, sia stata oggetto di tante critiche. E’ singolare che in questi giorni si sia scatenata da parte delle forze di opposizione e dai media una caccia all’uomo. E’ singolare anche che c’era chi manifestava contro questa giunta e invocava il ritorno di quella passata, giunta che ha devastato la nostra città. Forse in questi 20 mesi abbiamo pestato i piedi a qualcuno. Questa amministrazione, fin dall’inizio ha dovuto operare in condizioni economiche non adeguate ad una grande città, come il X Municipio, Ostia e il suo entroterra. Non abbiamo avuto quelle risorse che le passate amministrazioni hanno potuto investire, anche sciaguratamente come ha fatto la precedente giunta di centrodestra, sul territorio".

Anche l'ormai ex numero 1 del X municipio ci tiene a "sottolineare che non esiste un ‘caso giudiziario’, come vuol far credere qualcuno per gettare ombre su chi ha svolto quotidianamente il proprio dovere. Nessuno di questa amministrazione ha ricevuto avvisi di garanzia. Sono ovviamente pronto a mettere a disposizione il mio patrimonio di conoscenze per contribuire a rendere trasparente il lavoro svolto da me e dalla mia giunta. Colgo l’occasione per ringraziare la mia giunta che ha operato in un clima difficile, i consiglieri municipali e i miei collaboratori, che non hanno mai fatto mancare il loro prezioso contributo. Saluto con orgoglio una città che amo e i miei concittadini e, dopo 20 mesi, mi riprendo la vita di marito e di padre".  

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